Che tempo fa. Abruzzo. Primavera sotto la neve... Gelo nelle tende allestite per Coronavirus

 A dispetto del calendario, l'Italia si ritrova improvvisamente in un inatteso inverno, con temperature rigide decisamente lontane dalle giornate di primavera.

La neve ha fatto la sua ricomparsa a bassa quota ed il termometro è arrivato a toccare anche i -13 nell'Aquilano. Una situazione meteorologica che non migliorerà nei prossimi giorni, anzi, e che preoccupa anche chi fronteggia l'emergenza Coronavirus: negli ospedali da campo allestiti per aumentare i posti letto, è caccia alle stufe per tenere a caldo i pazienti che, in alcuni casi, devono affrontare attese di ore. I fiocchi sono tornati a cadere su gran parte del Centro Italia, sferzato anche da un forte vento gelido.

Crollo delle temperature che sono scese abbondantemente in Abruzzo, interessato da discrete nevicate, andate avanti per tutto il giorno. Imbiancati il capoluogo di regione L'Aquila e le province di Pescara e di Chieti. Nell'Alto Vastese e in alcuni centri della Val di Sangro il manto bianco ha raggiunto i venti centimetri.

Le previsioni, stando al bollettino quotidiano della Protezione civile, non è destinata a migliorare neanche nelle prossime ore, anzi. Sull'Italia "altre 48 ore di pieno inverno caratterizzato da venti freddi dalla Russia con neve a quote molto basse, e a seguire vortice mediterraneo con maltempo, specie al Sud", dicono le previsioni. Proprio al Sud è stata diramata l'allerta arancione, anche per Basilicata e gran parte dell'Abruzzo.

"Nella mattinata di mercoledì 25, visto l’ingresso di aria decisamente più fredda accompagnata da isoterme ad 850 hPa (circa 1500 metri di quota) comprese tra -7°/-9°C, i fenomeni assumeranno carattere nevoso fino a quote davvero molto basse (mediamente dai 200 metri di quota, ma a tratti anche in pianura e lungo la costa)", scrive Angelo Ruggieri, meteorologo Ampro. "E’ chiaro - prosegue - che le precipitazioni risulteranno essere più intense a ridosso dei rilievi appenninici rivolti ad est grazie all’effetto Stau, mentre potrebbero rivelarsi più intermittenti e meno organizzati altrove. Il forte vento di grecale acuirà la sensazione di freddo".

E l'improvviso abbassamento delle temperature mette in allarme ali agricoltori, preoccupati per i raccolti. Il gelo, spiega la Coldiretti, ha provocato "pesanti danni a frutta e verdura". "La perturbazione - continua l'associazione - ha sconvolto le coltivazioni cogliendole di sorpresa. Alcuni alberi di pesco, albicocco e mandorlo hanno già i frutticini, ciliegi e susini sono in fiore e tra i filari di pere, mele e kiwi ci sono le gemme pronte intrappolate dal ghiaccio e bruciate dal freddo".

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