Gran caldo. Bollino arancione per Pescara, rosso per Campobasso. 'Non lasciare bimbi e anziani in auto neppure per pochi minuti'

Ecco il gran caldo. Domani, 21 giugno, con l’anticiclone sull'Italia arriva la prima ondata di calore dell’anno: condizioni di rischio a Bolzano, Campobasso e Perugia, come recita il bollettino del ministero della Salute. Aumento delle temperature che sfioreranno i 40 gradi in Sardegna.

Ma c'è anche bollino arancione per Bolzano, Campobasso e Perugia, e giovedì si aggiungeranno Ancona, Bologna, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Pescara, Rieti, Roma e Verona. Il livello 2, arancione, indica "... condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili", come spiega il ministero, fornendo un vademecum."La prima ondata di calore è la più pericolosa e non va sottovalutata. L'organismo soffre gli sbalzi termici e noi veniamo da settimane fresche e piovose. Ora ci ritroviamo con una situazione opposta di caldo-umido opprimente che farà soffrire un po' tutti. La prima regola è bere, soprattutto per gli anziani e per chi ha i reni malandati", spiega, all'AdnKronos, Pier Luigi Bartoletti, vicesegretario nazionale vicario e segretario provinciale di Roma della Fimmg (Federazione italiana medici di famiglia). "Se si prendono alcuni farmaci, penso alle statine, c'è bisogno di un corpo idratato bene perché questo diluisce l'impatto della terapia sui reni".

Quando all'esterno ci sono 40°C, ma anche temperature di poco più basse e umidità alle stelle, bisogna evitare passeggiate e occorre ripararsi dal sole uscendo soltanto al tramonto e all'alba: la regola vale per i bambini, gli anziani e i fragili. "La miglior sentinella è il nostro fisico: se hai fame mangi, se non hai appetito no. Spesso gli anziani non hanno sete, mentre invece devono ricordarsi bere, un trucchetto può essere quello di aromatizzare l'acqua con la menta e le spezie", propone Bartoletti.

"Il solstizio d'estate che avremo tra poche ore "porta un cambio di stagione ed è quindi un momento critico legato ad una cambiamento climatico, che presuppone un cambio di abitudini anche veloce", aggiunge. Una raccomandazione è di evitare di lasciare nelle auto bollenti e nemmeno per pochi minuti bambini e anziani. "I primi fino a tre anni non si termoregolano, e nella vettura si possono raggiungere anche 60 gradi, una temperatura che anche per pochi minuti può essere pericolosa", chiude Bartoletti. 20 giu. 2023

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