Turista cade nel lago di Barrea e non riemerge. Inghiottito dalle correnti

Cade nel lago artificiale e non riemerge, inghiottito dalle correnti. E da ieri lo cercano ininterrottamente.

Toma Constantin Catalin, 39 anni, autista di nazionalità romena, residente a Collepardo, in provincia di Frosinone, è finito nel lago di Barrea, Nell'Aquilano, situato nel cuore del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. 

In base a una prima ricostruzione delel forze dell'ordine, ieri il turista, insieme a due figli piccoli, era su un gommone, probabilmente, preso a noleggio, per effettuare un giro nello specchio d'acqua. Erano circa le 14. Ad un certo punto, per ragioni da accertare, è finito in acqua, a diversi metri dalla riva, senza più tornare in superficie.

Anche uno dei bambini stava per annegare, ma un amico di famiglia è riuscito a salvarlo. Lanciato l'allarme, sono scattati i soccorsi. L'altro piccolo, invece, avrebbe assistito alla scena drammatica dal natante. Sul posto si sono recate immediatamente alcune squadre dei vigili del fuoco dell’Aquila, che hanno portato anche due imbarcazioni. Insieme a loro, il Soccorso alpino della Finanza, i carabinieri di Villetta Barrea, di Alfedena e il Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Castel di Sangro.

I vigili del fuoco hanno scandagliato la zona, sia con mezzi di superficie che con un elicottero, con squadre di terra e con i sommozzatori dei nuclei subacquei di Teramo, di Roma e di Firenze e personale Tas (Topografia applicata al soccorso), specializzata nella geolocalizzazione in ambienti ostili.

L’area dove si sono concentrate le ricerche è quella del camping Colle Ciglio. In quel punto l'acqua è alquanto profonda e insidiosa, circa 15 metri, a causa delle correnti e delle basse temperature. Il lago di Barrea, ha una superficie complessiva di 300 ettari e una profondità massima di 35. Ha avuto il riconoscimento di zona umida d'importanza internazionale. La tragedia è avvenuta in un punto non lontano dal collettore della centrale idroelettrica. La scarsa visibilità in profondità, la presenza di vegetazione e la corrente del fondo del bacino rendono particolarmente difficoltose le operazioni in atto. 

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