
Blitz delle forze dell'ordine questa mattina, dalle 7, nel quartiere Santa Rita di Lanciano (Ch). L'operazione, coordinata dalla Procura, ha visto impegnati polizia di Stato, carabinieri e Finanza nell'esecuzione di sette misure cautelari, alcuni dei quali riguardano anche minori.
Nei giorni scorsi si è svolto un vertice operativo in tribunale per definire gli ultimi dettagli dell'intervento. Alle attività investigative hanno partecipato la Squadra Mobile della Questura di Chieti, il Commissariato di Lanciano, la polizia Scientifica di Ancona, l'Anticrimine, la polizia Postale di Pescara e l'Anticrimine, oltre ai militari dell'Arma e delle Fiamme gialle.
Tra le misure adottate, contro un gruppo di rom, figurano divieti di dimora e di allontanamento dal territorio provinciale: per almeno sei mesi non portranno rientrare in città e nel territorio della provincia di Chieti.
I destinatari di sei dei provvedimenti, delle due famiglie in perenne lite, Guarnieri e Di Rocco, sono: G.G., 60 anni e i nipoti S., G.P. e K., di 19, 20 e 26 anni; il loro cugino F., 19 anni, e S.D.R. (23 anni). Sono stati spediti e accompagnati fuori, con destinazioni Milano, Alba Adriatica (Te) e Porto San Giorgio (Fm).
Inoltre F.D.R., 42 anni, che era agli arresti in casa, si trova ora in carcere perché avrebbe violato la misura uscendo di casa durante la rissa; per questo l'Ufficio di Sorveglianza di Pescara gli ha revocato la misura alternativa dei domiciliari.
L'operazione rappresenta un'appendice e lo sviluppo dell'indagine avviata dopo i gravissimi fatti del 27 giugno scorso, quando ci furono violenti scontri tra famiglie rom, che si affrontarono, sulla pubblica via, con mazze, bastoni e martelli. Al termine dei primi accertamenti erano stati identificati tredici partecipanti alla rissa: dodici denunciati alla Procura di Lanciano e un diciassettenne segnalato a quella per i minorenni dell'Aquila.
Essa, quindi, giunge al termine di settimane di accertamenti e dell'analisi del materiale raccolto dagli investigatori, comprese le immagini registrate durante la zuffa e i video circolati successivamente sui social network.
Le immagini, delle botte per strada (GUARDA QUI) riprese con telefoni cellulari e diffuse sul web mostrano anche il momento più drammatico della serata: una Lancia Delta che si dirige verso il gruppo e investe una donna di 41 anni, trascinandola per alcuni metri prima della caduta sull'asfalto. Nell'episodio rimasero feriti anche i suoi due figli, di 19 e 23 anni, che insieme alla madre furono medicati in ospedale con prognosi comprese tra sette e dieci giorni. 03 ago. 2026
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