Lanciano. 19enne condannato per violenza su ragazzina 12enne

Un anno di reclusione, con pena sospesa e il pagamento di 15mila euro a titolo di risarcimento in favore della vittima.

E' la sentenza pronunciata oggi dal giudice per l’udienza preliminare Giovanni Nappi nei confronti di un giovane di 19 anni, nato nella Repubblica Dominicana e da tempo residente a Lanciano (Ch), imputato in un procedimento relativo a un episodio di violenza sessuale ai danni di una ragazzina, sua connazionale, di appena dodici anni.

La pubblica accusa, sostenuta da Miriana Greco, aveva chiesto quattro anni di reclusione, dopo aver rimodulato l’ipotesi di reato alla luce degli elementi emersi nel corso delle indagini e del procedimento.Il giudice ha stabilito una pena sensibilmente inferiore, accompagnata però dalla prescrizione di un obbligatorio percorso terapeutico o rieducativo, da svolgere nell’ambito di strutture o servizi specializzati.

I fatti contestati risalgono al 14 gennaio 2025. Secondo la ricostruzione riportata negli atti, la ragazzina avrebbe conosciuto l'imputato nel novembre precedente, durante una festa. Tra i due sarebbe nato un interesse reciproco, seguito da alcuni scambi di messaggi attraverso i social network.

La frequentazione sarebbe culminata, la mattina del 14 gennaio, in un incontro nell'abitazione del giovane, dove lei si sarebbe recata prima di andare a scuola. A far emergere l’accaduto sarebbe stata la madre della fanciulla, che, dopo aver letto le conversazioni tra la figlia e il diciannovenne, avrebbe deciso di rivolgersi ai carabinieri per denunciare quanto appreso.

Nel procedimento, la parte offesa e i suoi familiari sono stati rappresentati dall’avvocato Angelo Di Salvatore, del Foro di Chieti. Il giovane è stato invece difeso dall’avvocato Domenico Frattura, del Foro di Lanciano. Nel corso del procedimento, il legale ha contestato la ricostruzione dell’accusa, sostenendo che non siano stati consumati abusi; sottolineando che lei si sarebbe presentata all’appuntamento di propria iniziativa e che avrebbe dichiarato un’età diversa da quella reale. Ha inoltre evidenziato che dalla visita medica effettuata in ospedale circa quindici giorni dopo i fatti, non sarebbero stati riscontrati segni di violenza. 19 ott. 2026

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