
Un gravissimo trauma cranio-encefalico: questa la causa della morte di Andrea Di Risio, 21 anni, deceduto lo scorso 15 ottobre, alle 5.30 del mattino, nella cantina sociale San Panfilo di Scerni (Ch), il suo paese.
E' quanto emerso dall'autopsia eseguita oggi, all'ospedale di Chieti, dal medico legale Pietro Falco.
Gli accertamenti tecnici hanno stabilito che il giovane, studente universitario, laureando in Scienze Motorie, è stato colpito alla testa da un'elica, che lo ha massacrato mentre era impegnato nelle operazioni di controllo di una cisterna per la prima trasformazione delle uve. Lui lì era un operaio stagionale. Le lesioni al capo non gli hanno lasciato scampo. Il macchinario è ora sotto sequestro.
L’inchiesta sulla drammatica fine del giovane è coordinata dalla Procura della Repubblica di Vasto, e in particolare dal pm Silvia Di Nunzio.
Un dramma per cui in sette sono stati iscritti nel registro degli indagati: tra loro i vertici della cantina. Tutti debbono rispondere, a vario titolo, di omicidio colposo e violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
I funerali del ragazzo saranno celebrati domani, martedì 20 ottobre, alle 16.30, nella chiesa di San Panfilo a Scerni. Il corteo funebre partirà dalla cappella dell’asilo comunale. Sarà lutto cittadino. 19 ott. 2026
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