Agricoltura. Peronospora, danni per 210 milioni in Abruzzo

La Giunta regionale d’Abruzzo ha disposto la richiesta di riconoscimento per lo stato di calamità per i danni causati dalla peronospora alla viticoltura d’Abruzzo. Nella primavera scorsa infatti, gli eccezionali eventi atmosferici che hanno imperversato sulle regioni centrali della nostra penisola, avrebbero favorito la propagazione della peronospora della vite causando danni all’intero comparto vitivinicolo abruzzese per 210 milioni di euro.

Le stime dei danni subiti, effettuate dagli uffici regionali di competenza, sarebbero state calcolate a seguito dei sopralluoghi effettuati nel territorio e vedrebbero una mancata produzione per l’annata 2023 pari al 70,12%, ovvero oltre 4 milioni e duecentomila quintali di uva completamente distrutti dalla peronospora. Il danno alla produzione lorda vendibile è invece pari al 41%.

“Con il provvedimento appena approvato – dichiara il vice presidente della Giunta con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente – investiamo formalmente il Governo al fine di ottenere misure più strutturali a sostegno del mondo agricolo. Allo stesso tempo – continua – manteniamo una costante interlocuzione anche con il sistema bancario per vagliare ogni tipo di intervento. Stiamo attivando ogni canale – spiega il vice presidente – per restare al fianco degli agricoltori e dei produttori che stanno affrontando una situazione drammatica”.

Secondo i dati raccolti, in provincia di Chieti la mancata produzione viticola nei territori delimitati è stata di 3.279.232 quintali, con una perdita economica di 163.961.600 euro, pari al 70% della produzione ordinaria del territorio; l’incidenza, in termini percentuali, del danno sulla produzione lorda vendibile è stato pari al 43%. Nella provincia di Pescara, la mancata produzione viticola nei territori delimitati è stata di 480.956 quintali con una perdita economica di 24.047.000 euro, pari al 70% della produzione ordinaria del territorio; l’incidenza, in termini percentuali, del danno sulla produzione lorda vendibile è stato pari al 34,71%.

In provincia di Teramo la mancata produzione viticola nei territori delimitati è stata di 365.825 quintali, con una perdita economica di 18.291.000 euro, pari al 70% della produzione ordinaria del territorio; l’incidenza, in termini percentuali, del danno sulla PLV è stato pari al 36%.

Infine, in provincia dell’Aquila la mancata produzione nei territori delimitati è stata di 81.558 quintali, con una perdita economica di 4.080.000, euro pari al 77% della produzione ordinaria del territorio e l’incidenza, in termini percentuali, del danno sulla produzione lorda vendibile è stato pari al 44%.

“Si tratta di cifre – riprende il vice presidente – che purtroppo confermano la gravità del danno subito dalle aziende agricole; in base a questi numeri, la Giunta ha potuto formalizzare al Governo la richiesta di calamità nei territori della regione che hanno subito un danno superiore al 30% della produzione lorda vendibile”. 14 nov 2023

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