Universita', test Medicina truccati: 128 indagati tra Bari, Foggia, Chieti-Pescara e Ancona

La Procura di Bari ha concluso l'inchiesta a carico di 128 indagati accusati di presunti illeciti compiuti il 4 e 5 settembre 2007 durante i test di ammissione alle facoltà a numero chiuso di Medicina e Odontoiatria di Bari, Foggia, Chieti-Pescara e Ancona.

Tra gli indagati vi sono una quarantina di studenti, un'ottantina tra genitori di concorrenti e loro tutor e alcuni docenti universitari. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, truffa aggravata ai danni dell'università, peculato e rivelazione del segreto d'ufficio. Diversi docenti i docenti indagati del corso di laurea di Odontoiatria dell'università di Ancona e dell'Università di Chieti-Pescara. I docenti dell'ateneo di Bari indagati sono un ginecologo e suo figlio che partecipava ai test. Il ginecologo risponde di peculato per aver dato la disponibilità della sua stanza del policlinico a presunti aderenti al 'gruppo di ascolto che avrebbe dovuto inviare le risposte ai candidati'.

L'inchiesta ha permesso di accertare che durante le prove a Bari furono istituiti dagli indagati due 'centri di ascolto' che inviavano alle aspiranti matricole le risposte ai test. Per ricevere i favori gli studenti versavano fino a 30.000 euro. Durante le indagini, il primo settembre 2008, fu posto agli arresti domiciliari per una settimana M. P., accusato di aver ideato e messo in atto il sistema truffaldino. 09 nov. 09

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