Coronavirus. Abruzzo. Aumentano reinfezioni e contagi da varianti: da quella inglese alla nord europea

Aumentano, in Abruzzo, i casi di Covid-19 derivanti da varianti. Essi, in base alle stime, potrebbero essere addirittura la metà di quelli complessivamente diagnosticati nell'ultimo periodo. Si registrano anche i primi casi di reinfezione e sono in corso studi su alcuni pazienti che hanno contratto il virus per la seconda volta, per valutare la risposta anticorpale e capire quale variante abbia generato la nuova infezione.

In un caso, ad esempio, un paziente che aveva avuto il coronavirus tra settembre e ottobre, dopo essere stato negativo per alcuni mesi, di recente è risultato nuovamente positivo. In regione il primo caso da variante inglese, come ricostruito dagli esperti, risale alla prima metà di dicembre. Solo a Guardiagrele (Ch), che conta novemila abitanti, ne sono emersi 36 e i numeri raddoppiano se si considera l'intera provincia di Chieti.

Oltre a quella inglese, è stata accertata anche la circolazione di un'altra variante già nota nel Nord Europa, che si è diffusa in particolare nel carcere di Lanciano (Ch).

"Mentre all'inizio vedevamo casi da varianti concentrati in un'area o in una struttura, ora registriamo contagi sparsi. Non più focolai circoscritti: le varianti si sono intrufolate ovunque sul territorio", dice il direttore del laboratorio di Genetica molecolare dell'Università di Chieti, Liborio Stuppia, commentando la questione delle varianti -. Guardiagrele - afferma - potrebbe non essere un caso isolato, ma piuttosto una situazione emblematica di un fenomeno più ampio".

"In un contesto di questo tipo - osserva l'esperto - diventa fondamentale il tracking: dobbiamo capire che percorso fa il virus, dove avviene il contagio e non basta più limitarsi ad appurare dove viva il paziente. Da questo punto di vista serve un grande lavoro da parte dei Siesp (Servizi igiene epidemiologia e sanità pubblica) delle Asl, che devono lavorare al meglio sulle indagini epidemiologiche". Il laboratorio di Genetica molecolare si sta occupando anche di diagnostica e sta processando fino a 600-800 tamponi al giorno, ma l'attività principale della struttura è la ricerca. "Con il Cast (Center for Advanced Studies and Technology) dell'Università di Chieti - annuncia Stuppia - stiamo organizzando un grande progetto che prevederà tre attività principali: sequenziamento del genoma del virus, ricerca e studio degli anticorpi nei pazienti, test prognostici".  23 genn. 2021

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