Incendio Pizzoferrato. Centinaia di ettari bruciati. Oggi gli ultimi controlli
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Alla fine, con il fronte del fuoco sceso a valle, si contano danni su circa 400 ettari.

E' quiete per l'incendio innescato il 13 agosto a Pizzoferrato, paese che ha vissuto un Ferragosto da inferno, con il centro urbano in parte cinto e minacciato dai roghi. I quali, per ben sei giorni, fino a ieri, con le fiamme che, mangiando pezzi di montanga, si sono spostate verso Quadri, hanno generato una sorta di incubo. 

La macchia mediterranea, che tappezza i monti, è arsa, alimentata a tratti dal vento. E anche ampie zone di bosco e di pineta sono state incenerite. Per sei giorni al lavoro, in maniera alternata, sui costoni, canadair ed elicotteri, i vigili del fuoco di Casoli, Lanciano e Chieti e le squadre boschive; l'Esercito con gli Alpini dell'Aquila; i carabinieri, anche forestali, e la Protezione civile. Un massiccio spiegamento di forze e mezzi per porre fine a una situazione drammatica, che ha distrutto luoghi di bellezza e di valenza naturalistica. E che, dopo Pizzoferrato, è diventata una minaccia per la vicina Quadri. 

"Il peggio - dice il sindaco di Quadri, Silvio di Pietro - è stato quando, col buio, la notte del 16 agosto, il fuoco si è diretto verso la zona del cimitero e del campo sportivo. Ci sono stati attimi drammatici, di panico. Ad un certo momento abbiamo pensato di dover evacuare le abitazioni, poi invece l'allarme e il pericolo sono rientrati. Abbiamo poi messo a disposizione un escavatore per creare una strada tagliafuoco. Con il vice sindaco, Antonio Pacella, - aggiunge - ci siamo alternati nel monitorare la situazione".

Il Comune di Pizzoferrato, dal canto proprio, ringrazia tutti coloro che sono stati impegnati sul territorio dove, concluse le operazioni di spegnimento e di bonifica, le ultime verifiche di controllo, saranno effettuate oggi dai vigili del fuoco. 19 ago. 2021

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