Orso M49. 'No alla soppressione, sia portato a Villavallelonga'. L'Abruzzo si mobilita per l'adozione di Papillon

L'orso bruno M49,  ribattezzato con il nomignolo di Papillon, catturato in Trentino perché ritenuto pericoloso e poi fuggito e sul quale pende un'ordinanza di abbattimento, non deve essere ucciso.  "Sia adottato dal Parco nazionale d'Abruzzo". La proposta è stata avanzata dal sindaco di Villavallelonga (Aq), Leonardo Lippa e, come riferisce una nota dell'associazione Animalisti Italiani, dal presidente della Comunità montana Peligna (L'Aquila), Eustachio Gentile.

Lippa ha inviato una lettera al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, e ha espresso la volontà di ospitare il plantigrado nel Centro visita dell'Orso di Villavallelonga che ha un'area cintata di venti ettari, dove per  un quarto di secolo sono stati ospitati due orsi marsicani, Sandrino e Yoga. Il primo era stato salvato da cucciolo dopo essere stato abbandonato dalla madre, la seconda era stata rinchiusa perché aveva l'abitudine di entrare nelle case e nelle auto in cerca di cibo. Sandrino è morto nel 2015, Yoga nel luglio di quest'anno, e ora il recinto è vuoto.

"Intervenga signor ministro - è l'appello del primo cittadino -. Dica al presidente della Provincia di Trento, che la comunità di Villavallelonga che io rappresento, è disposta ad accogliere l’orso Papillon. L’area faunistica, molto ampia, è caratterizzata dalla presenza di bosco, alberi da frutta. In questo luogo, gli orsi vivono in un habitat che è il loro, quasi come fossero liberi, con un’aspettativa di vita, che è di gran lunga maggiore, rispetto a quella che tali animali, hanno vivendo in libertà".

Gentile dal canto suo ha scritto al presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti (Lega), autore del provvedimento ammazza-orso, proponendo, anch'egli, il trasferimento  di M49 a Villavallelonga.  "Auspichiamo l''adozione abruzzese di M49 - rincara nel comunicato il presidente di Animalisti Italiani, Walter Caporale -. Fugatti accetti la proposta, mettendosi una mano sulla coscienza, e impari come tutelare gli animali dalla regione Abruzzo, che ha già salvato, qualche anno fa, la vita a ben tre orsi che languivano in una prigione dell'Albania, facendoli trasferire in Italia!"

"Fare di tutto tranne la soppressione", aggiunge Antonio Di Santo, presidente della comunità del Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise, organo intermedio dell'Ente che concilia le esigenze territoriali con quelle di conservazione. "La gestione degli orsi - dice Di Santo - è da trattare con delicatezza anche per non danneggiare la parte più importante che è la conservazione della specie. Anche per l'orso bruno del Trentino, come per l'orso bruno marsicano presente nel Parco d'Abruzzo, c'è un protocollo di protezione per la gestione del rapporto tra territorio e conservazione, tra grandi carnivori, in questo caso l'orso, e la popolazione". L'Abruzzo, dunque, mobilitato per M49. "Sia condotto qui, dove si potrà... ritirare a vita privata". 

Serena Giannico

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