Estrazione gas in Val di Sangro. Causa Coronavirus incontro a Bomba a porte chiuse e in diretta streaming

Si terrà a porte chiuse al Museo etnografico di Bomba (Ch), il prossimo 9 marzo, l'incontro per discutere delle azioni da intraprendere per scongiurare l'ok del ministero "al terzo progetto di estrazione del metano da sotto il lago di Bomba, con la costruzione di un gasdotto" lungo ventuno chilometri che attraverserebbe la vallata del Basso Sangro per confluire in una raffineria a Paglieta (Ch).

L'incontro, convocato con urgenza da 44 sindaci, chiama a raccolta i parlamentari eletti in Abruzzo, il governatore Marco Marsilio, consiglieri e assessori regionali. "L'appuntamento è confermato - spiegano il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, e il consigliere comunale di Bomba, Massimo Colonna -,  perché entro il 15 marzo bisogna presentare le osservazioni al progetto. Ma, a causa dell'emergenza Covid 19 e a seguito delle disposizioni del Governo a tutela della salute, non sarà aperto al pubblico. Per questo abbiamo deciso di trasmetterlo in diretta streaming". Lo si potrà seguire sulla pagina Facebook del Comune di Bomba dalle 17.30. 

Il progetto è della Cmi Energia, che non demorde e vuole sfruttare il giacimento di metano denominato "Colle Santo" e situato sotto l'invaso artificiale di Bomba. Ma si tratta di un territorio fragile, a rischio, in cui c'è una diga in terra. Un progetto che ha già avuto pareri negativi a diversi livelli (Comitato Via,  MiBac e Regione Abruzzo), bocciato dal Consiglio di Stato, che desta preoccupazione per l'impatto sul territorio e che cozza con uno sviluppo sostenibile della Val di Sangro. Nella stessa riunione sarà affrontata anche la questione dell'impianto di rifiuti sanitari infettivi che la società molisana Di Nizio vuole realizzare ad Atessa.

Intanto ieri, sulla questione, a Pescara, l’assessore regionale all'Ambiente, all'Energia e all'Attività estrattiva, Nicola Campitelli, ha incontrato gli amministratori del Sangro- Aventino, ribadendo la propria posizione:  "Mi preme sottolineare che  siamo qui - ha evidenziato - per recepire le istanze del territoro al fine di essere al suo fianco per la salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini. Ma è bene ricordare che l’ultima parola sarà di competenza del ministro Sergio Costa".

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