Aprivano i pacchi e ne rubavano il contenuto, nei guai a Pescara due dipendenti di Poste Italiane

Avevano il vizietto di frugare in tutti i plichi, in arrivo o in transito, da tutta Italia e amche dall'estero, per sottrarvi tutto ciò che ritenevano utile. 

La polizia postale di Pescara, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha individuato e denunciato due dipendenti di Poste Italiane ritenuti responsabili di ripetuti furti di merce contenuta nei pacchi. 

L’indagine, condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Pescara, ha portato alla perquisizione di due dipendenti, di 58 e 48 anni, colti in flagranza, dagli agenti, mentre si allontanavano dal luogo di lavoro, al termine del turno di servizio, dopo essersi impossessati illecitamente di merce spedita e rubata da pacchi illecitamente aperti: capi d’abbigliamento, cosmetici e articoli per la casa. Avevano con sé anche alcuni pacchi ancora chiusi. Le successive perquisizioni domiciliari hanno consentito di sequestrare ulteriore merce della stessa tipologia, dispositivi elettronici e cellulari. 

L’indagine è stata avviata a seguito del rinvenimento di numerosi pacchi manomessi e privi del contenuto ed è stata sviluppata attraverso l’analisi dei flussi di spedizione, servizi di osservazione e attività tecniche di polizia giudiziaria, con la collaborazione della struttura Fraud Management e Security Intelligence di Poste Italiane.

Secondo quanto emerso dalle verifiche, i due, impiegati nel Centro Ripartizione Arrivi di Poste Italiane a Pescara, dopo aver aperto le confezioni, si appropriavano di beni contenuti nei pacchi, occultandoli in borse personali per poi portarli via al termine del turno. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali altre responsabilità e quantificare il danno economico. 27 mar. 2026

@RIPRODUZIONE RISERVATA

totale visualizzazioni: 1536

Condividi l'Articolo