
La Giunta regionale d'Abruzzo, presieduta dal presidente Marco Marsilio, ha deliberato la richiesta al Governo della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale a seguito degli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio tra il 31 marzo e il 3 aprile 2026.
"Le intense e prolungate precipitazioni - dice una nota della Regione - hanno determinato diffuse criticità idrogeologiche e idrauliche, causando allagamenti, frane anche di rilevante entità e gravi danni alle infrastrutture viarie, agli edifici pubblici e privati, nonché alla rete dei servizi essenziali. In diversi casi si sono registrati isolamenti di centri abitati e criticità per strutture scolastiche e presidi sanitari. Durante l'emergenza, il sistema regionale di protezione civile è stato prontamente attivato con l'apertura dei Centri di coordinamento dei soccorsi e dei Centri operativi comunali, l'adozione di misure preventive a tutela della popolazione - tra cui evacuazioni e chiusure stradali - e un costante monitoraggio del territorio. A seguito dei sopralluoghi effettuati il 4 aprile alla presenza del presidente della Regione, Marco Marsilio, e del Capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, la Giunta ha ritenuto sussistenti le condizioni per richiedere lo stato di emergenza nazionale, necessario per attivare strumenti e risorse straordinarie a supporto delle comunità colpite. Contestualmente, la Giunta ha dichiarato lo stato di emergenza, per la durata di sei mesi, al fine di garantire interventi immediati e consentire agli enti locali di operare con procedure di somma urgenza. L'Agenzia regionale di Protezione Civile è stata incaricata di delimitare le aree interessate e di predisporre una dettagliata relazione tecnica sui danni e sui fabbisogni necessari per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture danneggiate, nonché per il sostegno alle attività economiche e produttive. La Regione provvederà successivamente a valutare eventuali anticipazioni di risorse finanziarie, in attesa dell'accesso ai fondi nazionali destinati alle emergenze".
Intanto da venerdì 10 aprile, alle ore 6 di mattina, sarà progressivamente riattivata la circolazione ferroviaria sulla linea Adriatica, lungo la tratta Pescara-Foggia, con una riduzione cautelativa della velocità. Lo comunica Rfi. Per gli interventi di ripristino sono al lavoro oltre 60 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e Imprese appaltatrici. Proseguono, inoltre, i monitoraggi strumentali e visivi dell'infrastruttura interessata dalla frana da parte dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, in coordinamento con il Dipartimento della Protezione Civile. Nel corso della giornata di venerdì e fino al completo ripristino della capacità dell'infrastruttura, il programma dei treni alta velocità, Intercity e del Regionale di Trenitalia potrà subire ritardi, modifiche o cancellazioni. Per far fronte all'interruzione, Trenitalia ha potenziato i servizi di assistenza e informazione nelle stazioni e ha previsto il rimborso integrale del biglietto in caso di rinuncia al viaggio. In considerazione delle possibili ripercussioni sul servizio, si invitano i viaggiatori a consultare i canali di infomobilità di Rfi e Trenitalia. 8 apr. 2026
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