Lanciano. Fratelli ustionati in casa. 'Bimbo completamente avvolto dal fuoco...'. Rapporto in Procura
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"Era completamente avvolto dalle fiamme... Ardeva dalla testa ai piedi. Quel piccolo era una torcia umana...".

Una visione agghiacciante. Raccontano questo le prime testimoninanze raccolte dalla polizia di Lanciano (Ch) riguardo all'incidente domestico che si è verificato ieri mattina in un'abitazione di piazza San Lorenzo, nel cuore del quartiere di Lancianovecchia.

Un bimbo di due anni, ne compirà tre ad agosto, di origini romene, è rimasto ustionato, in maniera gravissima. Era in casa con la sorella di 13 anni, il fratello di 10 e un amico. E, dagli accertamenti delle forze dell'ordine, emerge che avesse in mano una boccetta di alcol etilico, usato per disinfettarsi in questo momento di pandemia da coronavirus. L'alcol era stato travasato dal contenitore originale. Un getto sbadato vicino ai fornelli accesi e un probabile ritorno di fiamma: da lì il dramma.

Il più piccolo della famiglia è stato avviluppato dal fuoco. Urla e panico. La sorella maggiore ha cercato di aiutarlo, tentando, con le mani, di fermare le fiammate. Sentendo le grida, sono accorsi i vicini. "Tanta solidarietà - dicono in commissariato -, tutti sono usciti per aiutare. E si sono trovati davanti ad una scena terrificante". Hanno avvolto il piccino e la ragazzina in una coperta e si sono diretti al Pronto soccorso del "Renzetti" dove ai due sono state prestate le prime cure. Quindi il trasferimento del bambino, coperto di ustioni che vanno dal primo al terzo grado, al "Gemelli" di Roma dove è ricoverato in prognosi riservata, con la madre vicino. La sorella, che sarà presto ascoltata dagli investigatori, si trova invece a Pescara, con bruciature diffuse, soprattutto sugli arti. 

Sembra che al momento dell'infortunio i genitori non fossero nell'abitazione. La mamma era uscita da qualche minuto, forse per gettare l'immondizia. Su questo aspetto ci sono verifiche in atto. Gli agenti del commissariato hanno eseguito i rilievi, con gli esperti della Scientifica, per "cristallizzare" lo stato dei luoghi. E hanno sentito i vicini. Una prima informativa, sull'accaduto, è stata rimessa alla Procura.

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Le foto di Piazza San Lorenzo sono di Andrea Franco Colacioppo e Uranio Ucci

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