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Un incendio ha devastato nella notte il magazzino dello stabilimento dolciario Lazzaroni, nella zona industriale di Piane Vomano, a Colledara, in provincia di Teramo.

Dalle 3 della scorsa notte, è andato avanti senza sosta il lavoro dei vigili del fuoco - quattro le squadre in azione da Teramo, Nereto e L'Aquila - per domare le fiamme e mettere in sicurezza l'area. Questa mattina sono entrati in azione anche i tecnici di Arpa Abruzzo per effettuare i primi controlli ambientali.

Le verifiche preliminari eseguite dall'Agenzia regionale non hanno evidenziato, allo stato attuale, particolari criticità. I tecnici hanno effettuato i rilievi utilizzando un fotoionizzatore (Pid) e una strumentazione portatile multigas, monitorando la presenza di composti organici volatili, ammoniaca, metano, anidride carbonica, ossigeno, idrogeno solforato e altri gas prodotti dalla combustione. Secondo quanto comunicato, i valori rilevati non hanno mostrato anomalie.

Per approfondire il quadro sono stati inoltre effettuati due campionamenti istantanei dell'aria mediante canister, dispositivi impiegati per raccogliere campioni da sottoporre a successive analisi di laboratorio. Il primo  è stato eseguito nei pressi di un'abitazione privata situata a ridosso della zona interessata dal rogo. Il secondo è stato effettuato successivamente nelle vicinanze dello stabilimento della Tiesse, azienda specializzata nella produzione di articoli religiosi.

Non è stato invece possibile procedere al campionamento delle acque, poiché l'area interessata resta interdetta per motivi di sicurezza. Per verificare eventuali contaminazioni, Arpa ha comunque eseguito due prelievi delle acque superficiali del fiume Mavone, uno a monte e uno a valle dell'area industriale.

Le attività di contorllo proseguiranno anche nei prossimi giorni. 

L'incendio è scoppiato all'interno del deposito. Le fiamme hanno interessato una porzione di circa 4.000 metri quadrati di un fabbricato che si estende complessivamente su una superficie di circa 15.000 metri quadrati.

Il rogo ha generato una densa colonna di fumo nero, visibile a molti chilometri di distanza, che ha raggiunto anche l'autostrada A24 Teramo-Roma, provocando rallentamenti e disagi alla circolazione. 03 lug. 2026

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