Coronavirus. In Abruzzo 'zona rossa' estesa ad altri cinque comuni. 'Nel Pescarese la situazione peggiore'

In Abruzzo la "zona rossa" è stata allargata ad altri cinque comuni.

Ai sei centri in cui già sono in vigore maggiori restrizioni e "chiusi" per Coronavirus, ossia Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Arsita, Bisenti, Montefino, nella Val Fino, nel Teramano, ed Elice, nel Pescarese, si aggiunge l'area vestina, nel Pescarese, e in particolare Penne, Montebello di Bertona, Civitella Casanova, Farindola e Picciano.

L'annuncio arriva dal governatore, Marco Marsilio. L'ordinanza, la numero 15 del 25 marzo, è stata appena firmata ed entra immediatamente in vigore. Il presidente aggiunge che le Asl, cui è stato chiesto un monitoraggio costante, hanno "individuato una curva crescente di contagi e pericolosità nell'area vestina", dove "si è creato un focolaio complesso". Si tratta di luoghi che hanno "contatti molto stretti con la costa. Questa riperimetrazione - conclude - serve a limitare ulteriormente il contagio, in una zona, quella di Pescara, che presenta il doppio dei malati rispetto alle altre tre province messe insieme".

Fino al 3 aprile prossimo, quindi, "divieto di allontanamento e divieto di accesso" in questi centri, dove sono sospese tutte le attività. 

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