Senza biglietto: insulta e aggredisce capotreno. Bloccato a Lanciano dalla polizia

Tensione oggi sul treno 90467 della società di trasporto Tua, dove un passeggero straniero ha minacciato e aggredito il capotreno. Il convoglio era proveniente da Ancona e diretto a Lanciano (Ch).

Secondo quanto ricostruito, l'uomo si è rifiutato di pagare o regolarizzare il biglietto e di scendere dal convoglio nonostante le ripetute richieste. Con il passare dei minuti la situazione è progressivamente degenerata: avrebbe iniziato ad inveire contro il giovane capotreno e fino a che lo ha colpito con alcuni calci.

A fronte del progressivo aumento delle intemperanze , è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. La segnalazione è partita già da Ortona e l’intera gestione dell’emergenza è stata coordinata dalla polizia ferroviaria di Ancona.

Intorno alle 13.15, nella stazione di Lanciano, è intervenuta la polizia, che ha proceduto agli accertamenti del caso e all’identificazione dell'aggressore

Il capotreno ha dovuto ricorrere alle cure mediche ed è stato accompagnato all’ospedale di Lanciano per gli accertamenti sanitari.

"Desidero ringraziare la Polfer e la Questura per il supporto fornito e per il tempestivo ed efficace coordinamento – dichiara il presidente della Tua, Gabriele De Angelis – così come il nostro personale per la lucidità, il senso di responsabilità e la capacità di gestione dimostrati in una situazione delicata, tutelando la sicurezza dei passeggeri e la regolarità del servizio".

Di grave "episodio" e di "vile aggressione", parla la Fit Cisl Abruzzo Molise in una nota, il cui segretario generale, Amelio Angelucci, rimarca: "La sicurezza nel trasporto pubblico, sia esso ferroviario che su gomma, - afferma il sindacato - deve essere tema centrale nel confronto istituzionale e contrattuale. Nell’esprimere vicinanza e solidarietà al collega, sottolineiamo l’inadeguatezza dell’attuale quadro normativo ed operativo che di fatto non riesce a dare risposte concrete in termini di prevenzione e di certezza delle pene". 

“Nel giorno in cui i sindacati nazionali di settore, unitariamente, hanno pubblicato il manifesto per la sicurezza in ferrovia, richiamando tra l’altro l’inaccettabile ritardo con il quale si sta affrontando l’iter di conversione in Legge del Protocollo nazionale di intesa sulla Sicurezza, datato 8 aprile 2022, siamo costretti a denunciare l’ennesimo episodio di violenza nei confronti di un lavoratore dei trasporti: cosa dobbiamo aspettare per dare operatività a misure quali rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, sia sui treni che in stazione, estensione della videosorveglianza integrata, procedibilità d’ufficio per le aggressioni al personale e istituzione del Daspo urbano, solo per citare alcune degli interventi presenti nel Protocollo del 2022 siglato insieme alle associazioni datoriali e ministero dell’Interno?”, chiede Angelucci. 

E, ricordando che venerdì 6 febbraio ci sarà uno sciopero di tutto personale Tua, Angelucci conclude: "La vicenda odierna non può che evidenziare come l’azienda pubblica regionale debba attivarsi immediatamente per assicurare al proprio personale le migliori condizioni di lavoro. Basta rimpalli di responsabilità". 04 febbr. 2026

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