Costa dei Trabocchi. Valanga di cemento ad Ortona: 92 ville tra Ripari di Giobbe e l'Acquabella

Una colata di cemento epocale sta per abbattersi sulla Costa dei trabocchi (Ch) minacciando due delle aree più belle, Ripari di Giobbe e Acquabella, dove il Comune di Ortona (Ch) intende autorizzare la costruzione di quasi 100 ville a due piani per complessivi 85.000 metri cubi di nuovi edifici, oltre a strade e parcheggi di servizio.

"La Giunta municipale - rende noto il Forum Acqua Abruzzo - ha infatti adottato i due piani attuativi di altrettante aree di espansione, limitrofe alle riserve naturali dell'Acquabella e dei Ripari di Giobbe. Invece dei meravigliosi uliveti ci saranno distese di case, 92 per la precisione"

A Ripari di Giobbe previste 71 villette a due piani con superficie interessata pari a 23 ettari e quella da edificare pari a 10.752 metri quadrati. Metri cubi di edificato: 64.512,26. Per parcheggi, servizi, nuova viabilità saranno occupati altri 40.463 metri quadrati. 

All'Acquabella previste 21 villette a due piani su 8 ettari complessivi e 3.399 metri quadrati di cemento. Metri cubi di edificato: 20.395,80. Per posteggi ed altro serviranno 12.052 metri quadrati.

Dichiara Augusto De Sanctis ,del Forum H2O: "Il Parco nazionale della Costa rischia di nascere già morto nei fatti, vista l'aggressione a colpi di cemento che si vuole infliggere al territorio in due dei tratti più suggestivi. L'idea che gli amministratori vogliono perseguire è scritta nero su bianco negli elaborati tecnici. La previsione, infatti, "si inquadra in una logica di sviluppo dell'urbanizzazione verso la principale direttrice di collegamento al polo di attrazione costituito da Pescara". E' scritto proprio così! La costa deve essere un'unica ininterrotta successione di palazzi, case, strade e parcheggi. Però, altra perla contenuta negli elaborati approvati, i comparti sono disegnati per permettere ai futuri proprietari di coltivare l'orto bio, che fa tanto green. Peccato che si consumeranno 66.666 metri quadrati di suolo, pari a 8 campi di calcio, in un comune che ha già cementificato il 12,6% del suo territorio, più del doppio della media regionale. Queste due aree di espansione sono contenute nello sciagurato Piano regolatore approvato nel 2022 su cui lanciammo l'allarme, raccolto da Lipu, Soa e Grig che impugnarono immediatamente lo strumento urbanistico. Un Prg - ricorda De Sanctis - tarato su fantasiose previsioni di crescita della popolazione fino a 34.000 abitanti quando oggi ce ne sono 22.000, per giunta in costante decremento come segnalato da Istat. In una città che per stessa ammissione dei tecnici già oggi possiede un patrimonio edilizio che basterebbe a ben 39.000 residenti". A breve il Tar Abruzzo si esprimerà sul ricorso. 08 ott. 2026

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