
La Asl di Teramo fa registrare il primo caso del 2026 in Abruzzo di infezione da West Nile nell’uomo, mentre alla fine del mese di luglio è stata individuata la circolazione del virus tra le zanzare. Si tratta di un anziano di 85 anni che si è recato ieri al Pronto soccorso dell’ospedale di Teramo lamentando febbre e dolori osteoarticolari. Ieri il risultato delle analisi del sangue ha confermato che si tratta di West Nile. Adesso il paziente è ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Teramo, diretto da Antonella D’Alonzo: è in buone condizioni e la sintomatologia si sta risolvendo.
Intanto, il Servizio di igiene, epidemiologia e sanità pubblica (Siesp) della Asl di Teramo ha immediatamente avviato l'indagine epidemiologica prevista dal Piano operativo regionale per la prevenzione, sorveglianza e controllo delle Arbovirosi nella regione Abruzzo. L’indagine è stata orientata a ricostruire i luoghi frequentati dal paziente e a individuare il possibile luogo di esposizione. Sulla base delle risultanze dell'indagine epidemiologica e della valutazione entomologica, saranno concordate con le competenti autorità le ulteriori misure di prevenzione e controllo del vettore previste dal Piano, come ad esempio le procedure per la disinfestazione.
La West Nile è un’infezione virale trasmessa all’uomo e ad altre specie animali dalla puntura della Culex pipiens, la comune zanzara che punge prevalentemente dal tramonto all’alba.
"E' importante rassicurare la popolazione: la presenza del virus West Nile nelle zanzare non significa automaticamente che vi siano persone malate - sottolinea il direttore del Siesp della Asl di Teramo, Maurizio Belfiglio -. Nell’uomo, in circa l’80% dei casi, l’infezione decorre in forma assolutamente asintomatica. Circa il 20% delle persone infette può sviluppare una sindrome simil-influenzale. In una percentuale inferiore all’1%, soprattutto negli anziani, negli immunodepressi o nelle persone affette da patologie croniche, l’infezione può evolvere verso forme neuro-invasive più gravi, che richiedono un tempestivo ricovero ospedaliero”.
La situazione in provincia è tenuta sotto controllo, come spiega il direttore del Dipartimento di prevenzione della Asl di Teramo Mario Di Domenicantonio, grazie alla costante attività di monitoraggio svolta sul territorio provinciale anche dal Servizio veterinario di sanità animale della Asl, diretto da Andrea Di Provvido.
La tempestività nell’aver rilevato zanzare positive al virus, spiega Belfiglio, dimostra l’efficacia del sistema di sorveglianza attivo, consentendo l’immediata attivazione delle misure precauzionali previste. Si raccomanda, quindi, al fine di evitare punture di zanzare, l’utilizzo di repellenti cutanei, preferire abiti chiari e a maniche lunghe nelle ore serali e notturne, l’uso di zanzariere alle finestre/porte ed evitare i ristagni d’acqua in sottovasi, secchi, contenitori o in altri luoghi nei quali le zanzare possono riprodursi. Belfiglio invita infine la popolazione, soprattutto anziani e soggetti più fragili, a rivolgersi al proprio medico curante qualora a seguito di punture di zanzara, dovessero comparire febbre elevata e cefalea intensa associate a sintomi neurologici. 19 ago. 2026
MARIANO PELLICCIARO
@RIPRODUZIONE VIETATA