Le curie palliative costituiscono un obiettivo prioritario del Piano sanitario Nazionale. L’hospice “Alba Chiara” di Lanciano (Ch) è il primo d’Abruzzo e uno dei primi in Italia a gestione completamente pubblica, un esempio virtuoso, una struttura d’eccellenza che rischia la chiusura per mancanza di personale e di fondi.

Una situazione delicata e complessa che sta creando preoccupazioni e timori, la comunità è consapevole dell’importanza e del ruolo svolto da un centro di questo tipo, ruolo che sembra invece sfuggire a Thomas Schael, direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti che finora non ha dato risposte adeguate. I partiti del centrosinistra, l’opposizione consiliare del Comune di Lanciano, l’Avo ed altre associazioni e numerosi cittadini hanno dato vita al “Comitato per la salute”.

Comitato che ha manifestato proprio nei pressi dell’hospice per richiamare l’attenzione sui rischi concreti di chiusura e sollecitare ancora una volta l’intervento serio della Regione Abruzzo che, a quanto pare, non sta sbloccando né graduatoria, né fondi. E’ quanto emerge dalle dichiarazioni del consigliere regionale Francesco Taglieri del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Sanità e del capogruppo Pd Silvio Paolucci, ex assessore alla Sanità. Tutti e due conoscono bene le problematiche dell’hospice di Lanciano.

“Alba chiara” con 10 posti letto e personale ridotto all’osso, ha effettuato nel 2023 161 ricoveri; la rete di cure palliative domiciliari ha avuto un carico di 770 pazienti e sempre l'anno scorso ha eseguito 108 consulenze ospedaliere, domiciliari, in Rsa e ambulatoriali.

Numeri che raccontano la storia di una struttura fondamentale per i malati e le loro famiglie. 27 mag. '24

Servizio di PINA DE FELICEMASSIMILIANO BRUTTI

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