Legambiente. In Abruzzo treni vecchi e rete ferroviaria in parte non elettrificata

Se vi aspettate di veder comparire all'orizzonte, appena oltre il verde di un'erbosa collina, una svolazzante nuvola di fumo alla quale far seguire il fischio di una locomotiva stanca e lenta che sembra appena scampata dall'inseguimento di un gruppo di feroci guerriri Apache, non siete tornati nell'America del XIX secolo...

Mentre nel resto del mondo si ipotizza un sistema ferroviario basato su locomotive a pannelli solari che viaggiano sospese su binari magnetici ad una velocità costante e con bassissimo consumo energetico, in Abruzzo siamo ancora in attesa dell'elettrificazione della linea Sulmona - L'Aquila. Lo rileva Lagembiente nel nuovo report di "Pendolaria".

“Siamo ancora in attesa - conferma Donatella Pavone, direttrice regionale di Legambiente - dell’elettrificazione della Sulmona -L’Aquila ed è stato definitivamente archiviato per "inattuabilità tecnica" il progetto di circolazione di treni ad idrogeno verde sulla Terni - Sulmona. Il premier Mìeloni, a  L'Aquila, ha rimesso al centro del dibattito pubblico la ferrovia Pescara- Roma. Nel 2023 il Pnrr, che prevedeva ampi interventi sulle ferrovie, - viene aggiunto - è stato rimodulato e i 620 milioni per velocizzare il corridoio Roma-Pescara sono stati bloccati dalle lungaggini dell’iter amministrativo". Ora pare saranno trovati altri fondi.

In Italia i servizi ferroviari regionali e il trasporto pubblico sono un tema del tutto secondario, insieme al Mezzogiorno e ai finanziamenti ad oggi insufficienti. Mentre il numero dei viaggiatori torna a salire, dato che si conferma anche in Abruzzo; nell’ultima legge di bilancio, approvata lo scorso dicembre, per la prima volta dal 2017 non sono stati neanche previsti fondi per il trasporto rapido legato a metro, tramvie, e filovie, così come per la ciclabilità e la mobilità dolce.

In Abruzzo - dice il rapporto - i treni restano tra i più vecchi, con l’età media dei convogli a 18.1 anni, in calo rispetto ai 19.5 del 2021 ma ancora molto lontana dai 14.6 anni del Nord, mentre si incrementa di poco rispetto all’anno precedente il numero di corse totali che passa da 197 a 211. Nella nostra regione sono 553 i km di linee a binario unico, l’81,8% del totale di 676 km, mentre non sono elettrificati 206 km, pari al 30,5% del totale. Altra nota dolente, riguarda le linee ferrovie chiuse e sospese ormai da anni: segnalate la linea Sulmona - Carpinone, utilizzata solo per la circolazione dei treni turistici, e la linea Marina di San Vito - Castel di Sangro, che risulta ancora armata ma in carente stato di manutenzione.

“Bisogna accelerare il passo – dichiara Silvia Tauro, presidente di Legambiente Abruzzo -. Gli investimenti per il nostro Paese e la nostra Regione, devono partire dalle infrastrutture prioritarie: nuove linee ferroviarie a doppio binario ed elettrificate, treni moderni e veloci, interconnessioni tra i vari mezzi di trasporto e con ciclovie, garantendo accessibilità e uno spostamento dignitoso, civile, con opere in accordo con gli interessi del territorio". 14 feb. 2024

MARIANO PELLICCIARO

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