Stop produttivi causa guasti ex Blutec. L'Usb insorge: 'Che c'e' dietro le sedici ore di fermo in Sevel?'

Gli ultimi stop produttivi alla Sevel di Atessa (Ch) fanno infuriare l'Usb. Nello stabilimento del Ducato sono saltati i turni di ieri notte - dalle 22 alle 6 -, e di questa mattina, a causa di un "guasto tecnico" alla ex Blutec, ora ingegneria Industriale, azienda che realizza per Sevel telai e altri componenti per il furgone. L'Unione sindacale di base ritiene i due fermi eccessivi e chiede come mai alcune ore di stallo delle linee della Blutec provochino "ben 16 ore di fermo produttivo in Sevel". "Non sarà - domanda Fabio Cocco, responsabile Lavoro privato Usb per la provincia di Chieti - che servono a dimostrare l’effettiva esigenza delle turnazioni desiderate da Sevel? E a fare pressione su Ingegneria Italia per accelerare il passaggio di proprietà?"

"Non vorremmo - prosegue - che Sevel stia cercando un altro fornitore, nel bel mezzo di un tavolo di trattativa ministeriale, alimentando il rischio di lasciare a spasso gli attuali dipendenti ex Blutec". Nel mese di gennaio gli operai Blutec hanno incrociato le braccia e scioperato per diversi giorni, chiedendo certezze per il proprio futuro occupazionale. Alle loro rimostranze è stato annunciato l'interesse della MA srl ad acquisire il sito della Val di Sangro e su questo c'è stato anche un incontro al ministero dello Sviluppo economico. Trattative che però richiedono tempo, anche perché ci sarebbero un bel po' di debiti in ballo.

"Perché - sottolinea l'Usb - i sindacati che possono farlo si ostinano a non chiedere in Sevel un’assemblea dei lavoratori, come da noi suggerito e che tutti si aspettano? Oppure considerano i dipendenti solo "comparucci da proteggere" invece che "lavoratori da tutelare? Di certo - conclude - è un "gioco" di cui non conosciamo le regole ma sappiamo già chi sarà a perdere: saranno i dipendenti che, grazie al contratto collettivo specifico, saranno sempre costretti a turni extra per recuperare le fermate produttive". L'appello è per "un’assemblea unitaria urgente in cui venga fatta chiarezza ed ognuno si assuma la responsabilità di quale sia la propria posizione in merito agli straordinari pomeridiani e alla turnazione".

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