
Si concluderà il 31 luglio 2026 il ricorso al contratto di solidarietà nello stabilimento Stellantis di Atessa (Ch). E' stato comunicato oggi dalla Direzione aziendale al Comitato esecutivo, durante una riunione nella quale sono stati resi noti anche i dati produttivi dello stabilimento.
L'azienda ha ricordato che, dopo aver utilizzato la cassa integrazione guadagni ordinaria dal giugno 2024; dal 12 maggio 2025 aveva fatto ricorso al contratto di solidarietà per far fronte alla flessione delle richieste dei furgoni. Alla luce dell'evoluzione positiva degli ordinativi e del progressivo incremento dei volumi produttivi, i vertici della ex Sevel hanno detto che a partire dal primo agosto prossimo non sarà più necessario ricorrere agli ammortizzatori sociali.
Il Comitato esecutivo esprime "soddisfazione per il ritorno alla piena e regolare attività lavorativa di tutti i dipendenti dello stabilimento della Val di Sangro, definendo la conclusione del contratto di solidarietà "una notizia molto positiva", soprattutto in un contesto ancora segnato dalla profonda crisi che continua a interessare il settore automotive europeo.
Sulla decisione interviene anche il segretario generale della Fim Cisl Abruzzo e Molise, Amedeo Nanni, che parla di "un risultato importante che chiude una fase lunga e complessa".
"La comunicazione della Direzione aziendale rappresenta una notizia che accogliamo con grande soddisfazione – dichiara Nanni –. Si chiude una fase durante la quale centinaia di lavoratori hanno sostenuto sacrifici importanti, subendo una significativa riduzione del salario".
Il sindacato rimarca come abbia sempre sostenuto la necessità di riportare progressivamente tutti i dipendenti alla piena attività produttiva, "anche grazie agli accordi sottoscritti sul percorso di separation". Oggi, aggiunge, "con una produzione che si sta stabilizzando intorno alle 850 vetture al giorno, questo obiettivo diventa realtà".
Per Nanni, il ritorno alla normalità produttiva "è il frutto anche del costante confronto sindacale e del senso di responsabilità dimostrato dai lavoratori, un risultato che restituisce fiducia alle persone e alle loro famiglie".
Fim inoltre torna ad esprimere apprezzamento per l'annuncio dell'investimento di un miliardo di euro destinato alla fabbrica di Atessa. "Continueremo a vigilare affinché agli annunci seguano fatti concreti: investimenti, nuovi modelli produttivi, volumi adeguati e solide garanzie occupazionali. Il futuro dello stabilimento passa attraverso la tutela del lavoro, la valorizzazione delle professionalità e una visione industriale di lungo periodo, capace di garantire stabilità, competitività e sviluppo a uno dei più importanti poli produttivi dell'automotive italiano". 24 lug. 2026
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