
Il nuovo piano strategico “FaSTLAne 2030” presentato da Stellantis nei giorni scorsi riporta al centro il futuro dello stabilimento di Atessa (Ch) e dell’intero comparto automotive della Val di Sangro. La conferma dell’arrivo di un nuovo veicolo commerciale leggero, destinato a raccogliere l’eredità del Ducato, viene accolta con prudenza da sindacati e istituzioni.
La Fiom Cgil Chieti, con il segretario generale Alfredo Fegatelli, anche responsabile automotive Abruzzo e Molise, sottolinea come l’annuncio del nuovo modello non rappresenti una sorpresa. Fiom afferma infatti di aver già anticipato nei mesi scorsi la notizia grazie alle informazioni raccolte all’interno delle aziende dell’indotto.
Però giudica insufficiente il quadro illustrato dal gruppo automobilistico durante l’Investor Day 2026. Secondo il sindacato restano infatti irrisolti i nodi fondamentali per il futuro del territorio.
Tra le principali criticità evidenziate c’è innanzitutto la mancanza di dettagli sull’entità degli investimenti e sullo sviluppo della nuova gamma. Nessuna indicazione chiara, inoltre, sarebbe stata fornita sui livelli occupazionali e sulle prospettive per il personale nel medio e lungo periodo.
Preoccupazioni riguardano anche l’indotto e la componentistica. La Fiom evidenzia come l’assenza di certezze sui volumi produttivi possa avere ripercussioni pesanti sulla rete delle aziende fornitrici locali, molte delle quali attraversano già una fase di forte difficoltà.
Il sindacato chiede anche chiarezza sul ruolo effettivo del sito abruzzese e sulla possibile divisione delle produzioni con quello polacco di Gliwice. "Senza conoscere l’entità degli investimenti, l’impatto sugli organici e il rischio di una competizione interna con la Polonia, non possiamo ritenerci soddisfatti", ribadisce Fiom, che chiede l’apertura immediata di un tavolo di confronto con i vertici Stellantis per "blindare la centralità della Val di Sangro" nel settore dei veicoli commerciali leggeri.
Sul fronte istituzionale, l’assessore regionale alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, guarda invece con maggiore fiducia alle prospettive aperte dal nuovo piano industriale. “Stellantis ha annunciato il nuovo piano strategico fino al 2030. Il sito di Atessa non solo non è stato messo in discussione ma è previsto che in esso verrà realizzato un nuovo modello", dichiara.
L’assessore sottolinea però che la Regione attende "riflessi concreti sull’occupazione" e continuerà a chiedere a Stellantis ulteriori investimenti sul territorio, in particolare per la realizzazione di un centro di ricerca in Val di Sangro e per progetti legati all’economia circolare applicata ai furgoni.
Nel commentare le dichiarazioni del presidente di Stellantis, John Elkann, durante l’Investor Day di Auburn Hills, nel Michigan, Magnacca definisce il piano da 60 miliardi di euro "un’opportunità che apre nuove prospettive", pur sottolineando come tutto dipenderà dalla capacità del mercato di assorbire le nuove produzioni.
L’assessore evidenzia inoltre il cambio di approccio introdotto dal nuovo ceo Antonio Filosa, ritenuto in discontinuità rispetto alla linea dell’ex amministratore delegato Carlos Tavares. "La nuova sfida consente di guardare ai prossimi anni di Atessa con maggiore fiducia in vista di nuovi modelli, partnership e tecnologie necessarie per rilanciare Stellantis dopo un periodo difficile e i dati finanziari negativi degli ultimi anni", afferma.
Magnacca invita a mantenere alta l’attenzione sulle trasformazioni del settore, tra concorrenza cinese, costi energetici, transizione elettrica e sviluppo dell’intelligenza artificiale.
"La sfida della Regione Abruzzo – conclude – è rendere il territorio sempre più competitivo sul piano della logistica, della produttività e delle competenze professionali, così da essere pronti ai nuovi investimenti legati all’uscita del nuovo Ducato". 23 mag. 2026
@RIPRODUZIONE VIETATA