Atessa. Lo stabilimento ex Honeywell passato a Baomarc

L'accordo c'è, il contratto di cessione pure. La società Baomarc Automotive Solutions, leader nel campo della siderurgia e che fa capo al colosso cinese dell'acciaio Baosteel, è ora proprietaria, a costo zero, dello stabilimento ex Honeywell di Atessa (Ch).

Lo ufficializza, in una nota, il ministero dello Sviluppo economico, dove, questa mattina, si è tenuto un incontro, fondamentale, a cui hanno preso parte anche sindacati e Regione Abruzzo, con l'assessore al Lavoro . Il Mise, in una nota, scrive: “Si conclude positivamente il processo di acquisizione avviato lo scorso 11 dicembre, con la proposta di reindustrializzazione che prevede la ripresa del sito produttivo e la tutela dei lavoratori. Baomarc ha confermato il piano di rilancio, che dovrà garantirne il riavvio delle produzioni e il progressivo riassorbimento dei dipendenti”. “E' stato raggiunto un primo importante risultato”, afferma il vice capo di gabinetto, Giorgio Sorial.

"Questo - dichiara Raffaele Apetino, coordinatore nazionale automotive Fim Cisl - è un punto di partenza; è la dimostrazione che, quando si opera in sinergia, è possibile individuare soluzioni utili a superare le crisi". Baomarc ha come cliente principale Fca e, quindi, anche Sevel. "L'importante - aggiunge il segretario generale Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera- è che adesso si acceleri. Entro ottobre saranno effettuati i colloqui con tutti i lavoratori e nel primo trimestre novembre-gennaio essi saranno reinseriti".

"Ci sarà bisogno di ulteriori confronti - evidenzia Fiom Chieti -, soprattutto per conoscere gli strumenti che potranno essere messi a disposizione per la  ricollocazione della totalità dei lavoratori". "Circa 22 milioni di euro d’investimenti - fa presente Nicola Manzi, Uilm Chieti-Pescara - e la riassunzione di 162 ex dipendenti Honeywell con le tempistiche stabilite dal piano industriale: 110 lavoratori nei prossimi 12 mesi e 52 in 36 mesi. Bisogna far rientrare al più presto gli ex Honeywell: le loro famiglie sono già in sofferenza finanziaria visto che la Naspi è in esaurimento e l’indennità economica prevista decresce".

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