Scoppio con operai morti: sette indagati, più la società, alla Esplodenti Sabino a Casalbordino

Otto gli avvisi di garanzia emessi dalla Procura di Vasto (Ch) per l'esplosione avvenuta, l'altro ieri, all'interno dello stabilimento Esplodenti Sabino a Casalbordino (Ch), dove sono morti tre lavoratori che stavano disinnescando munizionamenti forniti dall’Agenzia Industrie Difesa, che fa riferimento al ministero della Difesa.

Le vittime sono Gianluca De Santis, 43enne, di Palata (Cb); Fernando Di Nella, 62 anni di Lanciano (Ch), e Giulio Romano, 56 anni, di Casalbordino (Ch).

Sott'inchiesta, per la strage, sono finiti in sette: Gianluca Salvatore, Sabino Salvatore, Massimo Salvatore, Marco Salvatore, Carlo Piscopo, Giustiniano Tiberio e Barbara Palestini. Anche la società Esplodenti Sabino è sotto accusa.

Gli indiziati sono titolari, dirigenti e tecnici dell'azienda, diversi dei quali - i Salvatore e Piscopo - e sono già imputati per un altro incidente, un altro scoppio, avvenuto il 21 dicembre 2020 e che, ance allora, causò tre vittime. I reati ipotizzati, dal pubblico ministero Silvia Di Nunzio, sono omicidio colposo aggravato e disastro doloso.

Disposta, inoltre, l’autopsia sulle salme che si terrà mercoledì 20 settembre prossimo, alle 8.30. Per gli accertmenti tecnici sono stati convocati i medici legali Pietro Falco e Rossella Ferrante, ai quali lunedì 18 settembre verrà affidato l'incarico. 

Intanto, oggi, nel sito, per la bonifica e le indagini sono stati impegnati, tutto il giorno, i carabinieri del Ris e gli artificieri. 15 set. 2023

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