Omicidio di 35enne a Pescara, preso l'assassino. Masci: 'Abbattere il Ferro di cavallo'

Era esanime, sul pavimento. A trovarlo, massacrato, sono stati alcuni condomini. Respirava ancora.

Era sul pianerottolo di una palazzina di edilizia residenziale del famigerato "Ferro di cavallo", nel quartiere di Rancitelli, e aveva ferite alla testa, conseguenza di una feroce aggressione.

Quindi la corsa dell'ambulanza del 118 verso l'ospedale, dove è morto, al Pronto soccorso. Capodanno di sangue a Pescara. E' deceduto così Marco Cervoni (nella foto), 35 anni, originario di Penne, con problemi di droga.

E nel giro di poche ore la polizia ha catturato il presunto assassino: si tratta di Guerino Spinelli, 29enne di etnia rom, con specfici precedenti, accusato di omicidio volontario, che vive in quella zona con la moglie Loreta. L'uomo era già finito in carcere nel 2018 per aver ferito un nigeriano. 

Erano da poco passate le 10, questa mattina, quando alcuni abitanti dello stabile di via Tavo, al civico 171, al secondo  piano, si sono accorti del giovane a terra,  in un lago di sangue, pestato. Era in considzioni disperate. E non ce l'ha fatta. 

L'area in breve si è riempita di uomini della Questura e di carabinieri e vigili del fuoco, chiamati per abbattere una porta. 

Spinelli, che non è stato facile rintracciare, stando ai primi riscontri degli investigatori,  lo avrebbe colpito ripetutamente, anche in testa, forse con una spranga o un bastone. Ora, su disposizione del sostituto procuratore Paolo Pompa, è rinchiuso in prigione. La vittima, dalle prime informazioni, si era stabilita a Rancitelli negli ultimi tempi ed era agli ordini del killer, a cui faceva la spesa e  per cui fungeva da sentinella.

Il sindaco di Pescara, Carlo Masci, nell'esprimere un plauso alla polizia che "in tempi rapidissimi ha assicurato il responsabile alla giustizia", sottolinea che "il nostro obiettivo è abbattere il 'Ferro di cavallo', del tutto o in parte, perché oggetto di pericolosità sociale". Non usa mezzi termini il vicepresidente del Consiglio regionale d'Abruzzo, Domenico Pettinari, esponente M5S: "Nel Ferro di cavallo, negli ultimi anni - afferma - si è sparato e si è ammazzato. E' una zona pericolosissima che non può più essere lasciata un solo minuto non presidiata. Deve subito essere militarizzata".

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