Nereto. 'Voleva lasciarmi'... l'ha uccisa a coltellate. Vittima una mamma di 32 anni
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In Italia sono arrivati sedici anni fa. Erano partiti insieme dalla Romania, qualche valigia e tanti sogni. Lei di anni ne aveva 16, lui 20.  Ora lei è morta, uccisa da lui, dall'uomo compagno di sempre e padre della loro bambina, di 6 anni.

Lui, Cristian Daravòinea, camionista, di 32 anni,  l'ha ammazzata ieri, nella loro casa di Nereto (Teramo). "Era diventato possessivo e geloso", raccontano amiche della giovane. Così l'ha pugnalata al quarto piano, palazzina B, del condominio Europa. Mihaela Roua, 32 anni, è stata trovata senza vita nella cucina dell'abitazione, in una pozza di sangue.  E' stata trovata dai vigili del fuoco che hanno sfondato il portone per entrare nell’appartamento, acquistato da poco e nel quale erano andati a stare da marzo. Tracce di sangue ovunque, anche in camera da letto.  Trucidata con un coltellaccio. Colpita a ripetizione, al collo, corpo e all’addome.

A dare l'allarme è stata la datrice di lavoro della vittima, Diana Mariani, insospettita dal mancato rientro della ragazza in azienda, era operaia in una camiceria, e dal fatto che la donna non fosse andata a riprendere la bimba a scuola. L'hanno cercata, ma non rispondeva al cellulare. Poi la drammatica scoperta. Sul posto il personale sanitario, che non ha potuto che constatare il decesso, e i carabinieri, del reparto operativo del comando provinciale di Teramo, della compagnia di Alba e della locale stazione, assieme ai tecnici del Ris, e il sostituto procuratore Davide Rosati.

Lui, che ha tentato di suicidarsi, dopo aver spostato il cadavere ed essersi cambiato, è sparito. E' stato rintracciato, ferito, ieri sera, sul tardi, dalle forze dell'ordine, in un parcheggio a Tortoreto (Teramo).  "Voleva lasciarmi", ha confessato al magistrato. Ora è agli arresti, piantonato in ospedale, dove è ricoverato. Per questo l’avrebbe uccisa, in un impeto d’ira,  secondo gli inquirenti  e dopo una discussione. L’arma usata è un coltello da cucina dalla lama lunga 18 centimetri .

La bimba, l'altra vittima di questa storia, sarà affidata alla zia materna, sorella di Mihaela che è arrivata a Nereto. Così, nella ferocia, è finita quella che sembrava una fiaba d'amore. 

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Nelle foto la vittima e l'omicida

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