Atessa. Morto in Sevel. Ecco gli indagati

Va avanti a spron battuto l'inchiesta per l'infortunio mortale in Sevel, ad Atessa (Ch), del 3 gennaio scorso. La magistratura e le forze dell'ordine sono al lavoro per accertare e definire le responsabilità. E la settimana prossima, il 17 gennaio, saranno conferiti a due tecnici di Roma -Alfredo Ripanucci e Rodolfo Fugger- gli incarichi per redigere le perizie, che dovranno fare definitivamente luce sulla vicenda. 

A perdere la vita è stato Cristian Terilli, 28 anni, di Pignataro Interamna, in provincia di Frosinone. Il giovane, padre di due bimbi, era all'opera nel reparto di Lastratura, quando è stato ucciso dal crollo di un impianto robotico che  gli è piombato sulla schiena, massacrandolo e ammazzandolo all'istante. La vittima stava operando per conto della società Sinergia di Cassino che aveva avuto in subappalto gli interventi di manutenzione, da effettuarsi prima della riapertura post vacanze di Natale, dall'impresa Comau di Torino, del gruppo Fca. 

Per l'accaduto sono sei gli indagati, che ricoprono posizioni di vertice all’interno delle tre aziende coinvolte, responsabilità legali e di sicurezza. Per Sevel sotto inchiesta sono Angelo Coppola e Aleandro Oviedo Martin; per Comau, invece, Pietro Ottavis e Antonio Sarracino; per Sinergia sono inquisiti Renato Di Carlo e Michele Guerra. 

Nel frattempo la linea dove si è verificato l'incidente letale è sotto sequestro, con produzione ridotta e cassa integrazione prorogata, al momento, fino al 19 gennaio. 

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Nella foto, di Andrea Franco Colacioppo, un momento dell'incidente

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