Coronavirus. Abruzzo. Infettati due sindaci della 'zona rossa'

Infettati dal Covid 19 due sindaci dei sei comuni dell'Abruzzo in "zona rossa".

Positivo il primo cittadino di Castiglione Messer Raimondo (Teramo), Vincenzo D'Ercole, il più giovane sindaco del Teramano, tra i più giovani d’Abruzzo e d’Italia, che dice: "Sto bene, ma è necessaria la quarantena. Castiglione, insieme ad altri cinque paesi, ossia Elice (Pescara), Montefino, Arsita, Bisenti,  e Castilenti, è nella "zona rossa" individuata dal governatore Marco Marsilio. “Cari concittadini, come ben sapete, nella nostra vallata il rischio del contagio è il più alto di tutta la regione - scrive D'Ercole su Facebook -. Sono giorni difficili, in cui ognuno di noi se non resta a casa rischia di prendere il Coronavirus. Purtroppo, neanche io sono stato risparmiato. I miei spostamenti sul territorio sono stati fatti con tutti i dispositivi di protezione individuale, ma d’ora in avanti continuerò ad occuparmi di questa emergenza sul territorio da casa, evitando di esporre altri al rischio contagio".

Positivo anche il primo cittadino di Montefino, Ernesto Piccari, medico di base nel suo paese e a Castiglione. Sei i casi al momento positivi nel piccolo centro del Teramano, con poco meno di mille residenti. "Ho febbre a 39, tosse e congiuntivite - dice Piccari -. Tutto il personale del Comune è in quarantena e i servizi sono bloccati. Sono a casa - aggiunge - in isolamento con sorveglianza attiva e sono in contatto con il personale della Asl. Ho avvertito i primi colpi di tosse domenica, poi martedì è subentrata la febbre. Al momento non ho problemi respiratori e sto monitorando costantemente la saturazione dell'ossigeno nel sangue. Sono con mia moglie, il cui tampone è risultato negativo".

 "Sembra un film, lo scenario è apocalittico. E' tutto deserto e gli accessi al territorio comunale sono bloccati e piantonati", racconta invece il sindaco di Elice, Gianfranco De Massis, il quale sottolinea che "dobbiamo resistere, sperando che il tre aprile la scelta di restrizioni più rigide dia risultati, con un calo dei contagi. Il giorno più brutto - dichiara -. Probabilmente si è trattato di una misura molto forte, ma il nostro territorio è contiguo alla Val Fino, nel Teramano, in cui la situazione è estremamente critica. La popolazione - sottolinea De Massis - è fiduciosa, sembra che stia tenendo botta, mi dà forza e io cerco di fare lo stesso. I casi positivi al momento sono dieci, ma siamo in attesa dei risultati di tanti tamponi e tanti altri dovranno essere fatti. C'è molta gente in quarantena. Ogni giorno si registra qualche caso nuovo". Una riflessione, poi, sulla qualità della vita nella zona rossa: "Chi vive in campagna - afferma - forse vive meglio e può mantenere una certa quotidianità, preoccupandosi dell'orto o degli animali, stando lontano da tutti. In paese è diverso, è più complesso".

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