Coronavirus. In Abruzzo vaccino AstraZeneca usato da febbraio. 'Nessuna reazione avversa'

Sono in corso in tutta Italia i sequestri da parte dei carabinieri del Nas delle dosi del vaccino AstraZeneca del lotto ABV2856 bloccato dall'Aifa in seguito a due morti sospette in Sicilia e ad alcune segnalazioni in Europa.

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In Sicilia, dopo la prima inoculazione, sono deceduti Stefano Paternò, 43enne sottoufficiale della Marina militare ad Augusta, e Davide Villa, 50 anni, agente in servizio all’Anticrimine di Catania. Sui casi c'è un'inchiesta. Nel napoletano, invece, si indaga sul decesso di un operatore scolastico di 58 anni di Acerra.

In Abruzzo e Molise,  dove pure i militari sono all'opera per requisire i vaccini, dalle Regioni arriva la comunicazione che le dosi del vaccino anti-Covid AstraZeneca appartenenti al lotto ABV2856 sono state "ampiamente usate dal 27 febbraio e fino a questa mattina", e che "ad oggi non sono state segnalate reazioni avverse". 

Sono migliaia, nel complesso, le dosi appartenenti a quel lotto somministrate. Prima alla Asl di Teramo, poi a quelle di Chieti e L'Aquila e a Pescara. "Lo somministriamo ormai da settimane e fino ad ora non abbiamo avuto problemi", conferma il coordinatore regionale della campagna vaccinale, Maurizio Brucchi. 

Il lotto ABV2856, ritirato in via precauzionale, "è stato utilizzato in Molise dal 18 febbraio scorso", rendono invece noto il direttore generale e quello sanitario dell'Azienda sanitaria regionale del Molise Asrem, Oreste Florenzano e Virgina Scafarto. "Non è pervenuta da nessuno dei centri vaccinali - spiegano in un documento - segnalazione di eventi avversi. A scopo precauzionale sarà inviato un sms a coloro che hanno ricevuto il vaccino per informarli della citata circostanza". Per eventuali reazioni "coloro che notano reazioni, possono rivolgersi al proprio medico curante per la segnalazione".

In Europa Danimarca, Norvegia e Islanda hanno sospeso le vaccinazioni con AstraZeneca in via precauzionale dopo la denuncia di possibili coaguli in 22 cittadini a cui era stata somministrata una dose (secondo l'Ema, alla data del nove marzo, si tratta di 22 casi su 3 milioni di vaccini effettuati in Europa). Italia, Austria, Estonia, Lettonia, Lussemburgo e Lituania hanno invece bloccato le dosi del lotto "incriminato", di un milione di vaccini distribuiti fra 17 Paesi.   11 mar. 2021

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