
Dopo cinque mesi non sono ancora riusciti ad avere la salma della loro figlia, che reclamano per poterle dare una degna sepoltura.
Ieri mattina il sindaco di Pescara, Carlo Masci, ha ricevuto Lossou Gavor Kossi Denis e Camara Macire, genitori della piccola Fatime, la ragazzina di 12 anni che lo scorso 24 luglio ha tragicamente perso la vita in mare mentre giocava insieme ad altri bambini. Insieme ai genitori di Fatime era presente Massimiliano Amoroso, consulente legale della famiglia, del gruppo Mazzini di Padova. Un dramma che ha profondamente sconvolto l’intera città, che fin da subito si è stretta attorno alla famiglia manifestando vicinanza, solidarietà e affetto in un momento di dolore immenso.
Nel corso dell’incontro, i genitori di Fatime hanno voluto ringraziare il sindaco e, con lui, tutta Pescara: "Ci siamo sentiti parte della comunità e per questo ringraziamo Lei per ringraziare ogni singolo cittadino di Pescara per tutto l’affetto che ci avete dimostrato. Sono stati giorni tragici e il dolore è enorme, profondo. Purtroppo, però, da quel maledetto 24 luglio, non siamo ancora riusciti a riavere il corpo di nostra figlia per riportarla in Guinea, a Conakry, per darle la doverosa sepoltura". Il corpo è in mano alla magistratura, dal giorno della tragedia, per l'autopsia che, a quanto pare, è andata davvero per le lunghe.
La famiglia ha voluto lanciare anche un appello pubblico: "Con il cuore in mano chiediamo aiuto: vogliamo riavere il corpo di Fatime per riportarla a casa. Chiunque potrà aiutarci, speriamo possa raccogliere questo nostro messaggio e darci una mano per chiudere questo orribile capitolo della nostra vita".
Il sindaco ha espresso nuovamente la vicinanza dell’amministrazione comunale e dell’intera città alla famiglia, rinnovando l’impegno a non lasciare soli i genitori di Fatime in un momento così delicato. 23 dic. 2025
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