Due alpinisti di Pescara morti sul Gran Sasso: precipitati durante arrampicata. Letale incidente in montagna
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Precipitati mentre erano in arrampicata su una parete del Gran Sasso.

Stavano scendendo il canale Sivitilli, sul Corno Piccolo, versante Prati di Tivo, quindi versante teramano, quando due alpinisti, che erano in cordata, sono volati nel vuoto e sono deceduti. 

A perdere la vita Gianluca Camplone e Raffaello Toro, entrambi di Pescara. Sono loro le vittime del drammatico incidente che si è consumato intorno all'ora di pranzo. Il secondo era esperta guida alpina; anche l'altro grande appassionato e frequentatore della montagna. 

I due - da quanto ricostruito dal Soccorso Alpino d'Abruzzo, intervenuto immediatamente sul posto per prestare i soccorsi assieme al 118 di teramo e dell'Aquila - erano legati tra di loro in conserva, quando uno dei due è scivolato, trascinandosi dietro l'altro.

Erano a quota circa 2.300 metri e la caduta, di circa 100 metri, è stata prima sulla neve e poi sulle rocce.

"Dobbiamo ancora capire che è accaduto - ha detto, appena dopo la tragedia, ad Abruzzolive.tv, il presidente del Soccorso Alpino Abruzzo, Daniele Perilli -. 

L'ultimo volo mortale, in montagna, in regione, risale al 7 maggio scorso. Fabio Racanella, 52 anni, di Orvieto, istruttore alpinista, socio del Cai, esperto di alture, stava scendendo dalla vetta della Gran Sasso, il Corno Grande, lungo il canale Bissolati, a quota 2.700 metri, quando ha perso il controllo degli sci ed è precipitato, tra ghiaccio e pietre, scivolando per circa 50 metri.

27 mag. 2023

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Nelle foto le due vittime; Camplone ( col pizzetto) e Toro (col cappello)

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