"Non conosco il Molise, anche se conosco l’Abruzzo perché mio nonno era di Amatrice". Gaffe geografica, a Campobasso, di Claudio Lotito?

Candidato di Forza Italia in Molise per un posto al Senato, il patron della Lazio movimenta la campagna elettorale. E i suoi rivali gongolano... Perché ha sbagliato su Amatrice, che non si trova in Abruzzo ma nel Lazio, e poi ha ammesso di non conoscere la regione dove presenta la sua candidatura per il centrodestra. Linciato dal centrosinistra... 

Ma Lotito non ha torto. Amatrice è appartenuta all’Abruzzo sotto i regni di Sicilia, di Napoli, delle Due Sicilie e d’Italia, restando di volta in volta inclusa el Giustizierato d’Abruzzo (1265-1273), nell’Abruzzo Ulteriore (1273-1806), nell’Abruzzo Ulteriore II (1806-1860) e nella provincia dell’Aquila (1860-1927). Quindi, quando quando ha vissuto il nonno del presidente della Lazio, effettivamente Amatrice era in Abruzzo. Forse... 

Nella bufera politica, è partito al contrattacco: "Ho affermato a ragion veduta che è territorio abruzzese perché quando mio nonno è nato, e parlo dell’Ottocento, faceva parte degli Abruzzi e della provincia de L’Aquila. Anzi, c’è un tentativo di referendum per riportare Amatrice a L’Aquila. Le mie parole sono state utilizzate per colpirmi politicamente". 

Sull'accaduto, per Abruzzolive.tv, ecco un intervento del comico abruzzese Germano D'Aurelio, in arte 'Nduccio: "Presidente, volevo spezzare una “lancetta” a favore... dell’orologio, che forse le si è fermato a quando c'era il Re... Volevo dirle che il Re non c’è più dal 1945 e Amatrice è dal 1927 che sta in provincia di Rieti. E' vero prima era in Abruzzo, anzi non era in Abruzzo, era negli Abruzzi... 
Invece in provincia di Campobasso c'è Matrice, ma non so se lo sa o se ci è nato suo nonno. In ogni caso, se avesse bisogno di una guida turistica per un Trat-tour (Tratturi d'Abruzzo e Molise) può contare su di me... E, parlando di pecore: in bocca al Lupo!". 

E il presidente del Molise, Donato Toma: "Sono di Forza Italia e farò votare chiunque sia stato proposto dalla Segretaria nazionale del partito, anche se non conosce il Molise, perché è vero che non lo conosce. Mi auguro - aggiunge - di approfondire presto la sua conoscenza dato che credo che debba relazionarsi - lui ma anche gli altri candidati - con le istituzioni di questa regione, in modo da rappresentare al meglio le esigenze del Molise che, se eletto, dovrà far valere a Roma. Se devo muovere critiche - dichiara - lo faccio nelle segreterie di partito, non a livello pubblico. Quindi, pancia a terra e si vota e si va a far votare facendo una buona campagna elettorale per il partito...". E aggiunge che l'altro romano "Lorenzo Cesa", segretario nazionale dell'Udc, sempre candidato in Molise,  "conosce invece il territorio, dato che ci viene spesso". 30 ago. 2022

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