Terremoto. Legnini commissario per la ricostruzione in Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria

"In considerazione della proroga dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria ed Abruzzo dal 24 agosto 2016", il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, "ha nominato con proprio decreto, l'avvocato Giovanni Legnini commissario straordinario per la ricostruzione". E' quanto annuncia una nota di Palazzo Chigi.

L'incarico, che durerà fino alla fine 2020, era stato precedentemente svolto dal professor Piero Farabollini, a cui vanno i "ringraziamenti della Presidenza del Consiglio per il lavoro svolto".

"Sono consapevole della rilevanza della sfida e della complessità dei problemi, da affrontare con l'urgenza e la risolutezza che i cittadini richiedono - dice Legnini - . Spenderò tutte le mie energie fin da subito per far sì che la ricostruzione del centro Italia assuma la velocità e l'efficienza necessaria, e lo farò con lo spirito di massima collaborazione con il Governo e iI Parlamento, con i presidenti delle Regioni e i sindaci, con la struttura commissariale e i rappresentanti dei cittadini, dei professionisti e delle imprese".

"La carica di commissario - presidente della commissione Ricostruzione del Consiglio regionale del Lazio Sergio Pirozzi, ex sindaco di Amatrice - viene usata per interessi di partito e dare spazio a chi è funzionale allo stesso. Paesi distrutti che vengono usati come se si trattasse di una poltrona nel Cda di una municipalizzata o di un istituto pubblico di beneficenza, con l'unico risultato di rendere impossibile a chiunque si trova a ricoprire per pochi mesi quel ruolo di prendere concretamente in mano la situazione. In realtà servirebbe un commissariamento lungo, con poteri speciali e una persona competente che gestisca la ricostruzione con continuità progettuale - conclude Pirozzi - Ma facendo così sarebbe troppo bello e facile".

 "C'è tanto da fare -  dichiara Maurizio Mangialardi, presidente di Anci Marche e coordinatore nazionale dei presidenti delle Anci regionali - e le priorità sono chiare. Chiederemo immediatamente un incontro con l'auspicio che il nuovo commissario sappia fare tesoro della sintesi che arriva dall'Associazione dei Comuni nell'interesse dei centri del cratere". Auguri  a Legnini arrivano anche dal capo Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, e da Nicola Zingaretti, segretario del Pd.

"La scelta di nominare un quarto commissario in meno di quattro anni - afferma il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio - è indicativa delle difficoltà con le quali è stata affrontata la ricostruzione nel cratere dell'Italia centrale: non vorrei che la mancata conferma dell'incarico a Piero Farabollini suonasse solo come una 'bocciatura' della persona, nascondendo sotto il tappeto la 'polvere' dell'incapacità dei governi e dei parlamenti che si sono succeduti a offrire risposte concrete ed efficaci ai territori colpiti dal sisma, tuttora impantanati in una infernale macchina burocratico-amministrativa. A poco servirà avere un nuovo commissario - prosegue Marsilio - se non sarà accompagnato da uno sforzo convinto e deciso del Governo nel fornirgli gli strumenti normativi e le risorse umane e strumentali indispensabili per una vera svolta, come chiedono inascoltate da anni le Regioni, le Province e i Comuni all'unisono". 

"Il Governo ha preferito far quadrare i conti delle poltrone piuttosto che quelli dei terremotati, riciclando uno sconfitto nelle ultime regionali in Abruzzo. M5s 'svende' al Pd il professor Piero Farabollini, tra i pochi ad aver brillato per capacità ed efficacia tra quanti proposti dai pentastellati". Così in una nota i consiglieri regionali marchigiani della Lega, Sandro Zaffiri, Mirco Carloni, Marzia Malaigia e Luigi Zura. I terremotati marchigiani, dicono, "si ritroveranno al posto di un tecnico competente e marchigiano un altro politico di razza, stavolta abruzzese dopo due emiliani. Nelle Marche, dove il danneggiamento del terremoto è superiore al 60% - insistono -, il fallimento dei funzionari regionali è evidente e irrisolvibile". 

"Dopo Errani, De Micheli e Farabollini, arriva il quarto commissario in meno di quattro anni: l'augurio è che Legnini riesca a recuperare il clamoroso ritardo accumulato nella ricostruzione, che secondo il procuratore generale della Corte dei Conti procede con una 'lentezza esasperante'. Senza nulla dire sulle qualità di Legnini, lascia comunque perplessi che la scelta per un ruolo così importante sia caduta sul candidato del centrosinistra che ha perso le elezioni regionali abruzzesi. Ancora una volta il governo giallorosso ignora la volontà popolare", tuona il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. "In ogni caso, auspichiamo che il neocommissario sappia avviare, con tutti gli amministratori locali, un leale rapporto di collaborazione - continua Meloni - e sappia far prevalere l'interesse generale". 

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Nella foto Giovanni Legnini

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