"Grazie a questa amministrazione comunale, abbiamo scoperto che a Lanciano (Ch) l'inizio dell'anno scolastico e l'accensione degli impianti di riscaldamento negli istituti sono fatti eccezionali e non prevedibili. E, che come tali, vengono gestiti con variazioni di bilancio adottate solo quando scoppia la protesta dei genitori degli alunni". Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in Azione in consiglio comunale a Lanciano, attacca la giunta del sindaco Mario Pupillo e l'assessore alla Pubblica istruzione Giacinto Verna sulla vicenda della mancata accensione dei riscaldamenti nelle scuole cittadine. Una situazione che ieri ha scatenato la reazione delle famiglie dei ragazzi, indignate per l'accaduto e preoccupate per la salute degli studenti, costretti a seguire le lezioni con i giubbotti addosso. 

"Fanno sorridere - continua Paolucci - la spiegazione di Verna e il suo correre ai ripari con tanto di scuse. Mi chiedo per quale motivo, visto che è noto da sempre che i termosifoni vengono accesi a novembre, nel bilancio di previsione comunale non siano state inserite le somme necessarie alla manutenzione delle caldaie. Se invece erano state previste, non si capisce dove siano finite e per quale ragione l'amministrazione le abbia stornate su altri capitoli. Allora è vero che ci sono grossi problemi finanziari a Palazzo di città, come andiamo denunciando dalla scorsa estate e che i debiti hanno bloccato qualunque attività". Per la capogruppo quanto accaduto con i riscaldamenti nelle scuole è l'ennesima dimostrazione di come Pupillo e la sua giunta navighino ormai a vista, senza un minimo di programmazione. "Non è possibile - aggiunge - che un assessore ammetta di aver pensato alla manutenzione delle caldaie appena qualche giorno prima dell'accensione dei riscaldamenti. Se non riescono a gestire l'ordinaria amministrazione, come pensano di gestire il futuro della nostra città?". Per la rappresentante della minoranza la verità è che le finanze del Comune sono nel caos. "E non vorrei - conclude - che a breve arrivassero anche pignoramenti sul conto di tesoreria".
Dopo le proteste di ieri, oggi negli istituti della città - primari e medie - le caldaie sono state riaccese e i caloriferi sono finalmente funzionanti. 
20 novembre 2018

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