
Un attacco al globalismo, una dura critica alla sinistra e un appello a ricostruire un'alleanza tra ceto medio e classe lavoratrice. Marco Rizzo, leader di Italia Domani, è arrivato a Lanciano (Ch) per presentare la candidatura del vice sindaco Danilo Ranieri alle elezioni suppletive in programma il 15 e 16 novembre.
"La nostra proposta - ha detto Rizzo - mira a impedire il declino dell'Italia. Vogliamo superare il concetto di destra e di sinistra. Noi vogliamo l'unità del ceto medio e della classe lavoratrice contro le tecnocrazie parassitarie di ogni colore, che tendono a sfruttare il lavoro altrui e a ingrassare con la finanza internazionale, impoverendo i territori".
"Oggi il globalismo peggiore è a sinistra, dove si è consumato il peggior tradimento delle istanze popolari -, ha aggiunto -, tracciando un confronto tra la tradizione operaia rappresentata da Berlinguer e dalle lotte di Mirafiori e quelli che considera i nuovi riferimenti culturali della sinistra.
"Questo mutamento antropologico dal lavoro ai desideri spacciati per diritti, come se i diritti fossero merci, non ci piace. Non saremo mai loro alleati", ha aggiunto, ribadendo la distanza politica dalla sinistra e la volontà di costruire un progetto alternativo.
Presentando Ranieri: "E' senza dubbio la persona giusta, che saprà rappresentare una comunità che ama. Ha una vera connessione sentimentale con il popolo".
Dal canto suo, Ranieri ha spiegato le ragioni della candidatura: "Ho scelto di mettermi a disposizione della mia terra", ha affermato, illustrando i principali punti del programma elettorale.
Tra le priorità indicate figurano un emendamento per sospendere il progetto del Parco nazionale della Costa Teatina, la salvaguardia dei tribunali abruzzesi e l'istituzione di un fondo di solidarietà destinato a contrastare il dissesto idrogeologico e a rafforzare la difesa del territorio.
Sul piano sociale, il programma punta sul rafforzamento della sanità pubblica, affinché le cure siano accessibili a tutti, sulla detassazione delle pensioni e sul sostegno alle persone con disabilità e ai caregiver. Spazio anche alle politiche per la casa, alla famiglia e alla natalità.
Sull'immigrazione, la linea annunciata da Italia Domani è improntata al controllo dei confini e al contenimento dei flussi. "Vogliamo un blocco vero, non soltanto annunciato", è la posizione espressa.
Il messaggio politico di Rizzo si inserisce in una critica più ampia all'attuale assetto economico e istituzionale europeo. Secondo il leader di Italia Domani, le decisioni che incidono sulla vita dei cittadini devono tornare a rispondere alle esigenze delle comunità e dei territori, sottraendosi ai condizionamenti della finanza internazionale e delle istituzioni sovranazionali.
"Lo scopo di Italia Domani è che gli italiani possano riprendersi le chiavi di casa, opponendosi sul serio, finalmente, ai diktat esterni", ha dichiarato. 28 otto. 2026
@RIPRODUZIONE VIETATA