Addio ad Emma Bonino. Il cordoglio dell'Abruzzo

E' morta Emma Bonino, storica leader dei Radicali, ora esponente di +Europa. Aveva 78 anni ed era stata nei giorni scorsi ricoverata in terapia intensiva, a seguito di una crisi respiratoria. In passato aveva sconfitto un tumore ai polmoni, diagnosticato nel 2015.

E' stata ministro e commissario Ue, ex parlamentare, sempre in prima linea per le battaglie a sostegno dei diritti e soprattutto delle donne. La politica la ricorda, la premier Giorgia Meloni annuncia le "esequie di Stato", mantre il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, afferma in una nota: "La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente.Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra società. Parlamentare, leader di partito, Ministra delle Politiche europee e poi degli Esteri, Commissaria europea, è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica. Ai familiari e a quanti le sono stati vicini rivolgo un intenso pensiero di vicinanza e solidarietà".

Cordoglio dall'Abruzzo.

Daniela Torto, deputata del M5S: "Nel corso della sua lunga esperienza politica ha saputo portare avanti, con determinazione e una passione non comune, battaglie che hanno segnato il percorso civile del nostro Paese, contribuendo a tenere alta l’attenzione su temi fondamentali come i diritti umani, la libertà e la dignità della persona. Il suo impegno non si è fermato ai confini dell’Italia, ma ha assunto una dimensione internazionale, facendosi protagonista di importanti iniziative per la giustizia e la tutela dei diritti, dall’affermazione della Corte penale internazionale alla lotta contro la pena di morte e contro le mutilazioni genitali femminili. Da giovane donna impegnata nelle istituzioni e nella politica, ho sempre guardato a Emma Bonino come a una figura capace di lasciare un segno, animata da profonde convinzioni. La sua presenza nel dibattito pubblico ha attraversato generazioni e continuerà a farlo attraverso le battaglie e i valori che ha contribuito a portare avanti. Esprimo la più sincera vicinanza alla sua famiglia e alle persone che le sono state accanto".
 

Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo: "Scompare una figura di grande spessore, carisma e rigore intellettuale. Ci mancheranno la forza delle sue argomentazioni e la coerenza con cui ha difeso, per tutta la vita, le proprie convinzioni, anche quando non condivise. Una dote oggi sempre più rara".

Alessio Monaco, capogruppo Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) in Consiglio regionale dice: "La scomparsa di Emma Bonino segna una profonda perdita per l'Italia, per la nostra democrazia e per la storia dei diritti civili del dopoguerra. Ci lascia una figura straordinaria, una donna che ha fatto dell’impegno politico una scelta di vita vissuta sempre a testa alta, senza mai piegarsi ai conformismi o alle convenzioni del momento". E ancora: "Emma Bonino ha rappresentato una pietra d’angolo della storia repubblicana. Insieme a poche altre figure ha segnato stagioni decisive per la modernizzazione del Paese, combattendo battaglie storiche per la libertà individuale, i diritti delle donne e la dignità di ogni essere umano, dalla conquista dell'aborto alla legalizzazione delle libertà civili, fino alla lotta contro la fame nel mondo e per la creazione della Corte penale internazionale. È stata una combattente vera: severa, intransigente, capace di sostenere posizioni impopolari con una coerenza e una lucidità che imponevano il rispetto anche dei suoi più fieri avversari politici. Come capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in consiglio regionale d'Abruzzo, condivido il profondo dolore per questa perdita. La lezione di Emma Bonino, la capacità di unire il rigore istituzionale alla forza delle lotte di piazza, l'impegno per l'Europa con la difesa degli ultimi, rimane un patrimonio vivo e irrinunciabile per chiunque creda in un'Italia democratica, progressista e aperta. Esprimo il mio più sentito cordoglio ai suoi cari, alla comunità di +Europa e a tutte le persone che in questi decenni hanno condiviso le sue appassionate battaglie. Il modo migliore per ricordarla e farle onore sarà continuare a batterci ogni giorno per non fare un passo indietro sui diritti, sulle libertà e sulla dignità delle persone".
 
E l'Uncem (Unione nazionale Comuni comunità enti montani): "Una figura capace di partire dal territorio, la sua Bra, ed essere proiettata nelle grandi sfide globali. Convinta di unità e Pace, con questi valori aveva fatto crescere una nuova fiducia verso l'Unione Europea, e questo è per tutti i Partiti e per tutte le Istituzioni motivo di fiducia. Radicale ma sempre capace dell'autentico dialogo, vincente, generoso. Inclusivo e multilateralista. Con Marco Pannella e tanti altri, aveva messo l'accento sul valore delle comunità che diventano popolo. Mancherà, ma Emma ha lasciato significativi eredi". 11 sett. 2026

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