"Il compito più importante della Regione è quello di riprendere il controllo e la guida della pianificazione dell'Abruzzo ai fini della sua tutela, del suo sostenibile sviluppo e di un’equa distribuzione di servizi e di opportunità. Compito particolarmente significativo è quello di contrastare la consegna, o la “svendita”, di piane, valli, coste, colli e monti a un'imprenditoria speculatrice che certo non ha a cuore il bene del territorio". Così Alessandro Lanci, 55 anni, di Frisa (Ch), di professione fotografo pubblicitario, leader della onlus Nuovo Senso Civico con cui ha condotto innumerevoli battaglie, ora candidato, col centrosinistra, alle prossime elezioni regionali del 10 febbraio. "Solo agendo dall’interno delle istituzioni - afferma - è possibile porre un freno a insani appetiti ed elaborare un progetto capace di valorizzare e promuovere le peculiarità del nostro territorio che conta molteplici risorse, che finora non sono state tenute nella giusta e meritata considerazione”. Lanci milita nell’associazionismo ambientalista da circa quarant’anni, quando da ragazzo cominciò a muovere i primi passi all’interno del Wwf, dapprima provinciale e poi regionale.  

"Non Nuovo Senso Civico - ricorda -, assieme a migliaia di cittadini abruzzesi e ad altre associazioni ambientaliste, di categoria e sindacali, abbiamo sconfitto l’insediamento del progetto petrolifero di Ombrina, grazie all’attività politica dell’allora sottosegretario all’Economia Giovanni Legnini, che studiò un apposito emendamento, successivamente inserito alla legge di stabilità 2016”. Lanci sarà nella lista "Legnini presidente". 

05 gennaio 2019

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