Licenziamento per 32 lavoratori Iscot dopo perdita appalto alla ex Sevel

"Come un fulmine a ciel sereno, senza alcun confronto sindacale, la Iscot Italia Spa ha comunicato al sindacato l’apertura della procedura di licenziamento collettivo di 32 lavoratori". 

A denunciarlo è l'Usb- Unione sindacale di base. "Avrà effetto - viene spiegato in una nota - dal 30 novembre 2023 a causa della comunicazione di interruzione dell’appalto relativo ai servizi di movimentazione mezzi di raccolta (Mdr) presso lo stabilimento Stellantis, ex Sevel, di Atessa (Ch)".

La Iscot - prosegue il documento - sostiene che tale procedura si è resa necessaria per l’impossibilità di ricollocare il personale sugli altri appalti in essere nello stabilimento della Val di sabgro e perché, non avendo potuto partecipare alla gara di aggiudicazione del nuovo appalto, non può conoscere quale sarà effettivamente il perimetro del nuovo contratto Multiservizi che consente il passaggio del personale al nuovo aggiudicatario".

"Faremo richiesta - afferma l'Usb - di esame congiunto della procedura per salvaguardare i livelli occupazionali, anche se riteniamo inaccettabile che non vi sia stato nessun confronto in merito e chiediamo il ritiro immediato della procedura con il coinvolgimento di Stellantis che garantisca il passaggio, alla nuova ditta aggiudicataria, di tutti i lavoratori, con garanzie di parità di condizioni economiche e normative prreviste dal contratto"

L’Usb è pronta "a mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione per tutelare i lavoratori, che da alcuni anni subiscono una condizione penalizzante dovuta ai tagli dei costi praticati da Stellantis".

"Molti dipendenti delle aziende in appalto, anche della Iscot, - si fa ancora presente - si sono visti ridurre orari settimanali e hanno subito il costante ricorso agli ammortizzatori sociali che, unitamente all’inflazione a due cifre, ha falcidiato le loro retribuzioni. Non si specula sulla pelle dei lavoratori". 30 ott. 2023

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