Attacco hacker a supermercato di Silvi: temperature di frigoriferi e congelatori a +40 gradi

"Durante la notte, intorno alle 3, qualcuno si è collegato alla centrale di refrigerazione della nostra azienda e ha "manomesso" i parametri dell'impianto, impostando una temperatura di 150 gradi".

E' il racconto, ad Abruzzolive.tv, di Daniele Erasmi, presidente di Confesercenti Abruzzo e nazionale della Fiesa (Federazione italiana esercenti specialisti dell'alimentazione). A lui appartengono i "Supermercati Erasmi", situati a Silvi Marina (Te) e presi di mira da un attacco hacker nella notte tra domenica, primo novembre, e ieri, lunedì 2 novembre.

L'intrusione ha provocato il blocco del sistema di refrigerazione e un rapido innalzamento delle temperature, arrivate fino a 40,5 gradi. Che è il limite massimo raggiungibile. Nel mirino degli hacker è finito l'impianto che gestisce da remoto frigoriferi, congelatori e banchi refrigerati, compresi quelli dei reparti macelleria e alimentari.

"E' stato un attacco ai parametri di funzionamento della centrale – spiega Erasmi –. Hanno portato i valori completamente fuori norma". A far scattare l'allarme è stato lo stesso sistema di monitoraggio, la teleassistenza, che ha segnalato l'anomalia direttamente sul cellulare del titolare dell'esercizio commerciale.

Da lì sono partite le verifiche e l'intervento dei tecnici per ripristinare il funzionamento delle apparecchiature. Le conseguenze hanno interessato diversi reparti, dai banchi della macelleria ai frigoriferi utilizzati per conservare yogurt, salumi e formaggi, fino ai congelatori dei surgelati. In alcuni apparecchi, normalmente regolati tra i -20 e i -22 gradi, si è arrivati a circa +20 gradi, mentre altri hanno raggiunto i 40,5 gradi.

"Nonostante il rapido innalzamento delle temperature, i danni sono stati contenuti grazie alla tempestiva individuazione del problema e al successivo intervento. IGli alimenti sono rimasti esposti a queste condizioni per un periodo limitato, tra la mezz'ora e un'ora. A male soprattutto i surgelati: il danno economico complessivo è di circa 10mila euro", riferisce Erasmi. Buttati circa 200 quintali di prodotti.

"Dobbiamo mantenere alta l'attenzione, perché siamo di fronte a sistemi collegati da remoto e quindi potenzialmente esposti a questo tipo di intrusioni. E' necessario monitorare costantemente gli impianti e stare in allerta", è l'avvertimento di Erasmi. 

Denuncia alla polizia, in particolare alla Postale. 03 nov. 2026

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