Zona industriale Atessa. Dopo comunicati al vetriolo e  scambi di quasi insulti, vertici Arap in Val di Sangro

Vertici Arap (Agenzia regionale per le attività produttive) in Val di Sangro questa mattina "per un primo sopralluogo", come si spiega in una nota. 

Con il presidente Arap, Giuseppe Savini, c'era anche il capogruppo e consigliere regionale forzista Mauro Febbo che in questi giorni ha avuto un feroce scambio di vedute, tramite comunicati stampa, con il primo cittadino di Atessa, Giulio Borrelli che ha sollecitato, pressato da aziende come Fca Italy (ex Sevel) e Honda, interventi urgenti nella zona industriale più importante d'Abruzzo e del centro sud Italia. 

Strade rotte e in condizioni disastrose; canali di scolo non ripuliti; pubblica illuminazione spenta a tratti da mesi. Focus, poi, sul famigerato incrocio situato nei pressi di Honda dove ci sono stati innumerevoli incidenti, anche mortali. L'ultimo schianto risale all'11 gennaio scorso, con tre auto coinvolte e due feriti, finiti in ospedale.

Il primo cittadino ha parlato di "anni di abbandono" di un pezzo d'Abruzzo che produce migliaia di posti di lavoro e ricchezza per l'intera regione. 

Febbo la tirata d'orecchi ad Arap non l'ha digerita. E giù tuoni e fulmini contro Borrelli, che secondo Febbo, dovrebbe usare l'Imu incassata, per fare lavori nel polo industriale. Borrelli, di rimando, gli ha risposto che la maggior parte dell'Imu va allo Stato e che in ogni caso non si tratta di opere di competenza del Comune. Social scatenati e c'è chi si è divertito ad elencare i 12 milioni di euro, di "regali e regalini" ad associazioni, sagre e feste, dispensati dalla Regione di centrodestra in questo periodo. Ma per la zona industriale di Atessa nulla. Nella bagarre ecco pure Savini, diretto interessato, fino ad allora difeso a spada tratta da Febbo, che in un intervento amarcord ha attaccato Borrelli, la sua professione di giornalista, il Pd che ha preso le parti del sindaco e il precedente Governo regionale. E la chiosa è stata, per tutti: "Non avete fatto una mazza". 

Alla fine, però, l'ha spuntata Borrelli, perché l'Arap è giunta ad Atessa. Afferma Savini: "E' stata l’occasione per monitorare l’avvio dei lavori di rafforzamento per la sicurezza di un punto delicato di viabilità dei Consorzi industriali nelle vicinanze dello stabilimento Honda". Saranno effettuati "con risorse proprie ed è il primo stralcio di interventi, in quanto sono in fase di progettazione altri interventi infrastrutturali che saranno, peraltro, diffusi su tutto il territorio regionale unitamente al rifacimento dell’asse viario per un totale di 186 chilometri".

Savini dice che "Arap fa senza annunci inutili, perché quello che conta per le aziende sono i fatti e non le promesse per decenni rimaste inevase. Stiamo cercando di non gravare tra l'altro sulle tasche degli imprenditori già vuote in questo difficile periodo per altri innumerevoli motivi. Ci auguriamo - conclude - che altrettanto faccia il Comune di Atessa, il quale è fortunato rispetto agli altri dell’area chietina, in quanto recepisce le tasse dalle imprese...".

E Febbo: "Lo sforzo della Giunta e del Consiglio sin dall’inizio di questa legislatura, è andato nella direzione di rendere competitive le aree industriali attraverso le Zone economiche speciali (ZES) e gli investimenti infrastrutturali che vedono l’area della Val di Sangro al centro dell’interesse economico di tutte le imprese italiane. Le nostre imprese, in special modo quelle del settore automotive della Provincia di Chieti possono competere a livello internazionale solo attraverso il rafforzamento delle infrastrutture portuali e interportuali. Il nostro sforzo sarà quello di concentrare le risorse proprio nella direzione auspicata dalle imprese che insistono in una delle aree produttive più importanti dell’Europa, come la Val di Sangro".

E Borrelli? "Il Comune di Atessa e le aziende hanno segnalato problemi reali. Febbo e Savini, che avrebbero fatto bene a risparmiarsi inutili polemiche e scarico di responsabilità, potevano fare prima questo sopralluogo dopo tante segnalazioni e denunce venute dal territorio. Vigileremo adesso affinché le promesse si realizzino finalmente, senza accettare provocazioni da chi, non riuscendo a nascondere la realtà delle cose, ha finora reagito scompostamente". 20 gen. 

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