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Sospensione dello sciopero allo stabilimento metalmeccanico ex Blutec, ora Ingegneria Italia, di Atessa (Ch), anche se permane lo stato di agitazione. La decisione è stata presa dai dipendenti, che l'anno votata a maggioranza, nel corso dell'assemblea che si svolta nella tarda mattinata e a cui hanno preso parte anche i rappresentanti sindacali di Fiom, Fim, Uilm, Usb, Fismic, Failms.

La situazione si è sbloccata con la notizia, a cui è seguito tanto di documento firmato, dell'inizio di una trattativa di cessione della fabbrica dalla Ingegneria Italia alla MA Srl, esperta in automotive, appartenente al gruppo Cln, presente ovunque e con oltre 50 siti produttivi. Il vertice di MA, in particolare il responsabile del centro sud Italia, Giorgio Daprano, ha anche incontrato i lavoratori per confermare la volontà di rilevare sia il sito di Atessa che quello di Tito Scalo a Potenza. Per il 24 gennaio è anche fissato un incontro al ministero dello Sviluppo economico.

Le attività in Blutec dovrebbero riprendere domani notte e questo consentirà, alla Sevel di Atessa, che è stata paralizzata dallo sciopero Blutec, che le fornisce componenti per il Ducato, di ripartire con la produzione lunedì col turno delle 14.15. Lo stop Blutec ha fermato anche la Magneti Marelli di Sulmona, la Fiat di Termoli, gli stabilimenti Fca di Pomigliano e Foggia. "Ma era necessario avere certezze - spiegano Nicola Manzi, della Uilm e Davide Labbrozzi, Fiom Chieti - perché questi lavoratori vivono da mesi una situazione di disagio assoluto". 

"E' stato un duro scontro - dichiara Paolo Sabatini, Usb - per difendere e riacquisire diritti da troppo tempo calpestati. Ma dobbiamo vigilare e sarà fondamentale anche l'incontro del 24 gennaio al ministero dello Sviluppo economico, che può fungere da garante". "I lavoratori - sottolinea Amedeo Nanni, Rsa Fim Cisl Sevel - hanno protestato per le condizioni inaccettabili in cui sono stati costretti, ma anche per l'intero settore automotive della Val di Sangro". 

"La vertenza - dice il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli - che ha visto i lavoratori impegnati in un duro scontro per difendere il proprio salario e i propri diritti, sembra avviata verso uno sbocco positivo. Ci rallegriamo che siano in fase avanzata le trattative per la cessione delle attività produttive a "MA srl", da parte di "Ingegneria Italia" (proprietaria della ex Blutec), che dovrebbero concludersi entro il mese di febbraio. Decisivo, in questa vicenda,  è  il ruolo della Sevel-Fca e dei sindacati. Auspichiamo che la soluzione finale porti a una proprietà e a una gestione della fabbrica più solida e più rispettosa dei diritti dei lavoratori. Noi, come amministrazione comunale - conclude il primo cittadino - restiamo vicini ai lavoratori, alle loro famiglie, e continueremo a seguire gli sviluppi di una vicenda che, per le sue ripercussioni, interessa il cuore produttivo della zona industriale più importante d'Abruzzo”.

"Il fatto che la MA srl ha comunicato la volontà di acquisizione della Ingegneria Italia (ex Blutec) è una buona notizia", dichiara il presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli. "Prima di tutto - sostiene - per i lavoratori che in questi giorni hanno protestato per le condizioni inaccettabili in cui sono stati costretti, ma anche per l'intero settore automotive della Val di Sangro, a partire da Sevel di cui l'ex Blutec è un fornitore strategico. Questo risultato è frutto innanzitutto dell'iniziativa dei lavoratori e dei sindacati. Le istituzioni, la Regione e i Comuni, hanno fatto la loro parte e tutti insieme oggi possiamo riconoscere che si sta aprendo un nuovo capitolo".
19 gennaio 2019

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