
Lo schianto improvviso e violento.
Il treno storico conosciuto come Transiberiana d'Italia, si è schiantato contro un mezzo da cantiere impegnato nelle operazioni di manutenzione e rifacimento di un ponte ferroviario.
La collisione è avvenuta questa mattina nel territorio comunale di Roccaraso (Aq). Il convoglio, con 400 passeggeri portati ad ammirare i paesaggi montani, ha urtato il braccio meccanico di un macchinario usato sul cavalcavia. Un terribile impatto, che non è stato evitato, nonostante, come raccontano alcuni turisti a bordo, ci siano state "ripetute frenate".
Feriti, nell'impatto tre operai che erano sul cantiere: il più grave è un senegalese di 56 anni, che ha riportato un politrauma. Le sue condizioni hanno reso necessario, dopo le prime cure sul posto, il trasferimento in elicottero all'ospedale di Pescara. "L'abbiamo visto volare giù", riferiscono alcuni testimoni.
Gli altri due lavoratori coinvolti, di circa 50 anni, hanno invece riportato lesioni di minore entità e sono stati portati in ambulanza negli ospedali di Castel di Sangro ((Aq) e di Sulmona (Aq).
Il treno della Ferrovia dei Parchi, una delle attrazioni più note dell’Appennino abruzzese, che fa registrare il pienone ad ogni corsa, stava effettuando uno dei viaggi autunnali.
Non ci sono stati feriti tra i passeggeri e neppure tra i macchinisti. La presenza di un numero così elevato di persone a bordo ha richiesto particolare attenzione nelle operazioni successive all’impatto, affinché tutti potessero essere assistiti e allontanati.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e gli ispettori della Asl dell'Aquila, oltre ai sanitari del 118.
Avviate indagini. Sotto la lente sono finiti gli aspetti legati alla sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento alle condizioni in cui si stava svolgendo la manutenzione del ponte.
Al centro degli accertamenti vi è la sequenza degli eventi che ha portato il treno a entrare in collisione con il mezzo da cantiere. Sarà necessario stabilire quali operazioni fossero in corso al momento dello scontro, quali procedure fossero state predisposte per consentire lo svolgimento degli interventi in sicurezza e se tutte le misure previste siano state rispettate.
Il cantiere e il treno sono stati posti sotto sequestro dalla Procura di Sulmona, in particolare dal pm Stefano Iafolla. 10 ott. 2026
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