Assalto alla Costa dei trabocchi. 'Attenti ad emendamento in Consiglio regionale di domani'

Dopo la riserva del Borsacchio, tagliata quasi completamente con un emendamento notturno; un altro emendamento potrebbe nuocere gravemente all litorale abruzzese, stavolta alla Costa dei trabocchi ... 

 "Il Consiglio regionale di domani, 30 gennaio, potrebbe essere il palcoscenico di una decisione cruciale che minaccia di trasformare in modo irreversibile il volto della nostra preziosa e fragile costa". La denuncia è del movimento Nuovo Senso Civico.

 "E' emerso - viene spiegato in una nota - che potrebbe essere approvato un emendamento che, con il pretesto delle "circostanze eccezionali", autorizzerebbe le strutture temporanee terziarie, destinate a servire i territori di particolare interesse turistico-ricettivo, a diventare permanenti. Questo atto contraddirebbe direttamente le disposizioni che in Italia prevedono lo smontaggio e la rimozione di tali strutture".

 "L'introduzione di questo emendamento costituirebbe, dunque, - si fa presente - non solo una violazione delle normative nazionali, ma anche l'inizio di un'urbanizzazione non sostenibile di aree che dovrebbero rimanere inviolate, per fragilità, bellezza e prospettive di sviluppo (Via Verde o via grigia?). La normativa vigente prevede strutture amovibili con attività limitate ai 180 giorni stagionali per motivi ben precisi: la tutela del patrimonio naturale e la sicurezza".

 "In un momento  in cui la maggior parte dei Paesi sta legiferando per limitare il consumo di suolo e per contrastare la cementificazione indiscriminata, causa di gravi problemi idrogeologici, la nostra regione sembra muoversi in direzione opposta. Questa scelta contrasta nettamente con i principi di sostenibilità e attenzione ai cambiamenti climatici, proclamati a parole, ma disattesi nei fatti".

 "Il patrimonio ambientale della Costa dei trabocchi, reso fruibile dalla pista ciclabile, è il vero volano del successo turistico di questi luoghi. La sua preservazione è cruciale per il mantenimento e la crescita del turismo. Nei prossimi anni, se venisse meno questa condizione, assisteremmo ad una inevitabile inversione di tendenza, con ripercussioni negative per l'intera economia locale".

 "Ci troviamo - viene aggiunto - di fronte alla sconcertante possibilità di vedere la costa trasformata in un paesaggio cementificato: una prospettiva inaccettabile che provocherebbe danni incalcolabili al nostro patrimonio naturale e abitativo, ben superiori agli eventuali benefici a breve termine, derivanti dall'approvazione di tale emendamento".

 "Facciamo appello alla coscienza di tutti i cittadini e alla responsabilità politica dei nostri rappresentanti affinché questo pericoloso emendamento venga respinto. Invitiamo l'opinione pubblica e la politica a prendere una ferma posizione e a sostenere la protezione del nostro patrimonio naturale. Sarebbe scandaloso e incomprensibile che gli interessi economici di pochi prevalessero sugli interessi dell'intera comunità. La Costa dei Trabocchi non è un bancomat per i profitti a breve termine, ma un'eredità da custodire gelosamente per il bene delle generazioni future".

 "Concludendo, qualche domanda: cosa pensano i sindaci dei Comuni della Costa dei trabocchi di un emendamento che impedirà loro di tenere sotto controllo lo sviluppo edilizio dell'area? Sono favorevoli? Lo auspicano?" 209 gen. 2024

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