Tour nella discarica di località Cerratina a Lanciano (Ch) questa mattina. Il presidente di EcoLan Spa, Massimo Ranieri, ha fatto, alla stampa, il punto della situazione riguardo al paventato progetto di ampliamento dell'impianto di rifiuti. Presenti i sindaci di Roccascalegna, Guardiagrele, San Vito, Castel Frentano, Treglio e amministratori comunali di Lanciano, Bomba e Atessa. 

"La programmazionedi EcoLan -ha spiegato Ranieri - è esclusivamente finalizzata alla pubblica utilità con la ridistribuzione degli utili ai Comuni soci da utilizzare per il contenimento dei costi sostenuti dalle amministrazioni e per l'abbassamento delle tariffe applicate ai cittadini: ad oggi i costi sostenuti dai Comuni soci per l’esecuzione del servizio di igiene urbana sono tra i più bassi d’Italia e con un elevato standard di efficienza ed efficacia. Si tratta quindi di un interesse pubblico e non privato".

La proprietà e la titolarità della discarica è di EcoLan - è stato ribadito - e il gestore è l’Ecologica Sangro. "Ad oggi - ha ancora detto Ranieri -  non c’è nessun progetto di ampliamento, ma si è trattato di una comunicazione fatta nell’ultima assemblea dei sindaci soci. Tutti gli anni presentiamo la capacità residua della nostra discarica. In base al quantitativo di 75mila tonnellate annue conferite in discarica, la capacità residua dell’impianto è di circa 300mila metri cubi per una durata massima di 4 anni. Quello che ho detto ai sindaci è che, se entro questi anni non si interviene con alcuna possibilità di ampliamento, dovremo conferire i rifiuti in altri ambiti provinciali con un incremento vertiginoso dei costi". Per l'ampliamento, che sarà di 800mila metri cubi, avviati gli iter per l'esproprio di 20 ettari di terreni contigui alla discarica esistente. Il progetto dovrebbe essere pronto in autunno. 

Ranieri ha evidenziato pure l’incremento dei costi derivanti da un mancato ampliamento della discarica. "Nel caso in cui ci venisse negata l’autorizzazione all’ampliamento, - ha affermato - per i maggiori costi (di smaltimento) e i minori ricavi, quasi nulli, il bacino EcoLan si troverebbe a sostenere costi per circa 3 milioni 600mila euro in più rispetto a quanto spende adesso, costi che andrebbero di conseguenza riversati sulle bollette".

Perché in discarica vengono conferiti anche i rifiuti extra consortili? "Se dovessimo trattare solo le 30mila tonnellate di rifiuti provenienti dai nostri comuni – ha fatto presente Ranieri – avremo un incremento dei costi complessivi pari a circa 3 milioni 300mila euro e con una tariffa di smaltimento sarebbe molto più alta, non più dunque 82,50 euro a tonnellata, ma ben oltre 160 euro a tonnellata. Il fatto di ospitare rifiuti extra consortili ci consente di avere una percentuale di rifiuti suddivisa con altri impianti e di calmierare la tariffa". 

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Servizio a cura di Massimiliano Brutti

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