Morte Diomede Barchiesi. Scatta l'accusa di omicidio preterintenzionale per il 18enne che l’ha colpito

Per Mario M. , 18enne di Fossacesia (Ch), indagato nell’inchiesta sulla morte di Diomede Barchiesi (nella foto), l’ipotesi di reato è ora quella di omicidio preterintenzionale.

La contestazione formulata dalla Procura di Lanciano (Ch) segue il decesso del cinquantenne, padre di tre figli e dipendente di Stellantis di Atessa, ex Sevel. L'uomo è morto il 14 agosto nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pescara, dopo cinque giorni di ricovero in seguito all’aggressione avvenuta sul lungomare di Fossacesia Marina.

Oggi, il sostituto Elena Belvederesi, titolare del fascicolo d’inchiesta, ha affidato al medico legale Cristian D’Ovidio l’incarico di eseguire l’autopsia sulla vittima. L’accertamento, programmato per domani mattina alle 10.30 all’ospedale Santo Spirito di Pescara, dovrà ricostruire la dinamica dell’accaduto: individuare la causa determinante della fine di Barchiesi e valutare l’incidenza delle lesioni riportate. Sarà l’esame sulla salma  a chiarire se la morte dell’uomo sia stata provocata dal pugno ricevuto al volto oppure dal successivo violento impatto della testa contro il suolo, dopo essere caduto a seguito del colpo improvviso e violento ricevuto.

La famiglia Barchiesi, assistita dall’avvocato Maria Chiara De Fidelibus, attende l’esito degli esami per definire il quadro complessivo delle responsabilità e non esclude di chiedere una diversa qualificazione giuridica del fatto. "Per noi la posizione dell’indagato potrebbe rivelarsi ancora più grave. Chiediamo che venga fatta giustizia", afferma il legale all’esterno del tribunale  di Lanciano, presente anche la moglie di Barchiesi, Anna Maria Di Caro.

I familiari hanno nominato come consulente di parte il medico legale Riccardo Di Tanna, di Vasto. La difesa del diciottenne, affidata agli avvocati Rosario Di Giacomo e Alessandro Zavottini, invita invece alla prudenza. "Lasciamo lavorare gli inquirenti. Vedremo l’evoluzione delle indagini", dichiarano. Anche la difesa ha indicato una consulente di parte, la dottoressa Paola Vellante di Pescara. L’indagato sarà inoltre sottoposto a visita medico-legale.

La ricostruzione degli inquirenti, racconta che la vicenda sarebbe iniziata nella notte di domenica 9 agosto, al termine di una serata con dj set al Supporter Beach di Fossacesia Marina. I due figli minorenni di Barchiesi sarebbero rimasti coinvolti in una discussione con un gruppo di giovani fuori dal locale, in un vicino piazzale, quando questo era già chiuso da un pezzo. Il papà sarebbe intervenuto per difenderli, ma la situazione sarebbe degenerata fino all’aggressione. Barchiesi sarebbe stato colpito e, dopo che è crollato sull'asfalto, avrebbe perso immediatamente conoscenza. Già non respirava più quando i sanitari del 118 lo hanno sollevato e soccorso. E' stato intubato e trasferito d’urgenza all’ospedale di Pescara e ricoverato nel reparto di Rianimazione. E' stato anche operato due volte alla testa per ridurre le emorragie interne. Ma non ce l'ha fatta. 17 ago. 2026

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