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Un vertice istituzionale ad alto livello si è svolto questa mattina nella chiesa parrocchiale dello Spirito Santo, nel quartiere Santa Rita di Lanciano (Ch), per affrontare in modo diretto e coordinato le criticità legate alla sicurezza e al degrado della zona.

Un incontro riservato, durato circa due ore, che ha visto la partecipazione delle principali autorità civili, giudiziarie e delle forze dell’ordine.

Presenti il prefetto di Chieti, Silvana D’Agostino; il procuratore facente funzioni Miriana Greco; il parroco dello Spirito Santo, Nicola Giampietro; i rappresentanti di carabinieri, polizia di Stato, guardia di finanza e polizia locale. Per l’amministrazione comunale c'erano il sindaco Filippo Paolini, il vice sindaco Danilo Ranieri e l’assessore Tonia Paolucci. C'era anche il presidente Ater Lanciano, Maurizio Bucci.

Il santuario è rimasto presidiato all’esterno, mentre alcuni cittadini si sono avvicinati al luogo di culto, segno di attenzione e di attesa da parte della comunità. Al termine del summit, i partecipanti si sono spostati nel campetto adiacente alla chiesa, impianto che necessita di urgenti interventi di ristrutturazione e che rappresenta uno dei luoghi simbolo delle difficoltà del rione.

Sul tavolo del confronto, i problemi ormai noti: episodi di illegalità diffusa, spaccio di droga, furti, atti di intimidazione e tentativi di bullismo che stanno minando serenità e vivere quotidiano. 

Il prefetto D’Agostino è arrivata a Santa Rita, che in più punti è "zona rossa", dopo una visita al Miracolo Eucaristico e, al termine dell’incontro, ha imposto il massimo riserbo sui contenuti operativi del vertice. Poche, ma nette, le sue parole affidate: "E' il momento di lavorare, agire e dare un segnale importante della presenza dello Stato, laddove c’è necessità". Un messaggio chiaro, che punta sull’azione coordinata.

La rappresentante del Governo ha inoltre voluto sottolineare il valore del luogo, definendolo "un bellissimo quartiere" e assicurando una maggiore attenzione in futuro: "Verremo a trovarvi più spesso". Un impegno che di certo si tradurrà in controlli, già rafforzati, interventi e progetti di recupero sociale.

Il prefetto è stata ufficialmente invitata alla festa di Santa Rita, il 22 maggio, e lei, con un sorriso, ha ricordato: "E' la santa delle cose impossibili… figuriamoci qua". Una frase che, tra ironia e speranza, riassume lo spirito di un posto che da lungo tempo chiede sicurezza, legalità e attenzione.  24 febbr. 2026

SERENA GIANNICO

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