Tigli abbattuti in via Rosato a Lanciano. 'Rip', ceri e biglietti sui monconi di tronchi. Chiesti lumi al Comune
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Biglietti, lumini e ceri sui tronchi abbattuti in via Rosato. E' l'immagine che si presenta dopo il taglio dei tigli, complessivamente tredici, che, per decenni, hanno caratterizzato la strada davanti alle Poste centrali, a Lanciano (Ch). Sui ceppi lasciati dalle motoseghe sono comparsi messaggi di cordoglio e la scritta "Rip" e "Climate change". Gesto simbolico con cui residenti, artisti - Nicola Antonelli e Nicola Di Totto - e ambientalisti hanno voluto denunciare quella che considerano una grave ferita inferta, nottetempo, al patrimonio arboreo della città.

Intanto l'associazione "1000 Alberi Aps" ha inviato una pec al sindaco di Lanciano, Filippo Paolini; all'assessore alla Transizione ecologica, Tonia Paolucci, e agli uffici comunali competenti, chiedendo spiegazioni urgenti sullo "scempio" avvenuto e sollecitando verifiche sul rispetto di tutte le norme che disciplinano il taglio degli alberi.

Nella comunicazione, datata 12 luglio 2026, l'associazione chiede innanzitutto quali siano stati i reali motivi che hanno portato all'abbattimento delle piante, ritenute in buone condizioni vegetative e non  a rischio. Viene inoltre domandato se gli uffici municipali abbiano rilasciato le necessarie autorizzazioni e quali relazioni tecniche abbiano motivato il provvedimento.

Uno dei punti centrali della pec riguarda il rispetto del Regolamento comunale del verde. L'associazione richiama l'articolo 11, che vieta di tagliare alberi nel periodo della riproduzione dell'avifauna, salvo casi particolari certificati da un tecnico esperto attraverso un sopralluogo preliminare. Considerato che il taglio è stato effettuato l'11 luglio, viene chiesto se tale verifica sia stata realmente svolta e se esista una relazione che certifichi l'assenza di nidificazioni e giustifichi l'accaduto.

La richiesta di chiarimenti si estende anche al rispetto della normativa nazionale sulla tutela della fauna selvatica e delle direttive comunitarie, oltre alla volontà di accertare eventuali responsabilità, irregolarità o violazioni commesse durante l'intero iter amministrativo.

"Gestione inesistente del verde pubblico”: tuona invece il Wwf zona frentana e costa teatina, che rimarca:  "Questo intervento è l’ennesima, inaccettabile dimostrazione di come a Lanciano la gestione del patrimonio arboreo sia non solo carente, ma pericolosamente superficiale e incurante delle norme vigenti. Ricordiamo al Comune  - prosegue l'associazione - che ci troviamo nel pieno del periodo di nidificazione (marzo-luglio) per decine di specie di uccelli. L’abbattimento di alberi in questa fase è una pratica vietata dalle norme nazionali, che puniscono penalmente la distruzione di nidi e l’uccisione di pulli, e viola esplicitamente il regolamento del verde pubblico e privato del Comune di Lanciano”.

"L’episodio - aggiunge l'associazione - non è un caso isolato, ma il sintomo di un malessere cronico. A Lanciano, di fatto, non esiste una gestione del verde pubblico: manca un ufficio dedicato, manca una manutenzione programmata e manca una cura reale del territorio. Il verde viene trattato come un ostacolo alla viabilità e al cemento. Il settore comunale che si dovrebbe occupare della gestione del verde pubblico sembra paralizzato. A maggio,  abbiamo chiesto tutta la documentazione relativa ad un altro dubbio episodio di abbattimento, quello del pioppo di via Barrella. Ma non si è avuta ad oggi alcuna risposta, nonostante il Comune fosse tenuto per legge a dare spiegazioni entro 30 giorni", evidenzia il Wwf, che ha quindi inviato una diffida, chiedendo l’intervento anche della responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza del Comune.

I tigli sono stati annientati nelle prime ore dell'alba nell'ambito di futuri lavori per la realizzazione di una nuova rotatoria. L'intervento è collegato a un progetto urbanistico che punta, secondo quanto detto nei mesi scorsi, a migliorare la sicurezza (seppure in quella zona non ci siano mai stati particolari rischi) e, soprattutto, a servire i nuovi edifici residenziali in costruzione nell'area. Verde pubblico devastato in favore di palazzine fortemente volute da quest'amministrazione, in particolare dall'assessore Graziella Di Campli (LEGGI QUI).

Nel giro di poche ore il filare  è scomparso, lasciando spazio a monconi e modificando profondamente l'aspetto della strada. Le immagini del viale privo dei suoi tigli hanno rapidamente fatto il giro dei social, dove numerosi cittadini hanno espresso amarezza e si sono interrogati sulla possibilità di realizzare l'opera senza sacrificare gli alberi, spazzandoli via dal paesaggio. 13 lug. 2026

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